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SOSTENIBILITA' SISTEMA PAESE

28 marzo 2014
Tra il dire e il fare la politica è da reimpostare - Principio dei vasi comunicanti
TRA IL DIRE E IL FARE
LA POLITICA E' DA REIMPOSTARE

Principio dei vasi comunicanti

Il tempo è trascorso fruttuosamente in quanto sono maturate soluzioni importanti in grado di fronteggiare il cambiamento necessario.

Con l'avvento di Matteo Renzi al governo si cominciano ad intravvedere sia facce nuove che progetti omni comprensivi atti allo scopo di attivare discorsi fatti su questo blog che portano al disegno complessivo richiamato.

Nulla toglie alla volontà finora dimostrata ma che di fatto non può incidere sul complesso di leggi e norme sovrapposte che non permettono lo svolgimento conseguenziale di problemi aventi riscontri su più livelli amministrativi.

L'attuazione di una legge che permetta la governabilità dovrebbe essere stimolo di ogni forza politica rilevante sul territorio nazionale a farsene carico onde eliminare quelle sacche di ricatti proposte da organismi minimi di rappresentanza.

Avendo fatto parte dei pochi partecipanti alla terza parte della Consultazione sulle Riforme Costituzionali, in questo ambito ho proposto lo sbarramento del 5% di ogni partito con in più presenza su oltre il 50% delle Regioni ma questo non basta in quanto la preparazione necessaria per ogni partito è la partecipazione con selezione dal basso verso l'alto con proposte concrete:
1 - Comuni (Consigli) fino a 20.000 abitanti preparazione obbligatoria;
2 - Comuni superiori, Capoluoghi e Regioni selezione tra i migliori del punto 1
3 - Parlamento italiano selezione tra i migliori punto 2
4 - Parlamento Europeo selezione tra i migliori punto 3
Ogni livello deve essere occupato da attori preparati nel livelli inferiori mediante selezione (primarie) e voto singolo per verificare la congruità dei progressi.
Onde eliminare al massimo le votazioni per le elezioni e evitare ingorghi e calmare gli animi la proposta è semplice la votazione alla Camera determina una maggioranza che deve governare e una minoranza che sui temi proposti deve fare le pulci, ma deve fare anche un patto di fine legislatura anche con minoranze su temi specifici.
Per quanto riguarda gli Enti intermedi le votazioni devono avvenire nel terzo anno della Camera e in questo caso il termine legislativo viene garantito da un Commissario ad Hoc.

Ma se teniamo conto dei problemi applicativi di leggi e decreti non è sufficiente snellire la Pubblica Amministrazione se ad ogni livello di comparto non vi sono Dirigenti preposti preparati sulla propria materia, questo viene a crearsi assumendo giovani (svecchiano, producono e costano meno) onde evitare centri di potere e incompetenze future.
Perciò il problema è prima politico e poi organizzativo, il motore sono le leggi, semplificandole fa diminuire i costi in quanto pur con le spiegazioni inserite in fondo (prima eravamo noi esperti) i passaggi successivi incidono in modo minore sia come tempi che costi connessi interpretativi: esempio interpretazione dei Dirigenti; interpretazione dai Ministeri; interpretazione degli avvocati; interpretazione dei Tribunali.
Torniamo al punto di partenza il raggiungimento degli obiettivi e i perimetri concreti di approvazione devono essere in sintonia con l'apparato completo amministrativo, questo si costruisce definendo le materie di competenza per ogni Ministero ed il suo corrispettivo Ministro (massimo 14).

Il mal di testa continua in quanto abbiamo le Provincie che in prima battuta sono state svuotate degli apparati politici ma il lavoro è solo preparatorio in quanto non sono stati definiti gli ambiti legislativi di appartenenza mi spiego meglio: L'Ente intermedio deve rimanere riducendo il suo numero nell'ambito regionale (massimo quattro) ed l'Ufficio di presidenza assegnato a rotazione ai Sindaci del comprensorio onde permettere la verifica delle Leggi Regionali sul territorio e proporre soluzioni adeguate.
Bisogna definire le materie che ogni regione demanda al livello intermedio come controllo di qualità.
Quindi necessità l'assegnazione di personale specializzato a questo livello e lo spostamento presso gli altri Enti degli altri?.

Questa è la prima puntata.

Basiano 28 marzo 2014

Marco Bonfico







3 maggio 2013
Nemesi politica - Ricostruzione difficile
NEMESI POLITICA
Ricostruzione difficile

Prendendo atto della situazione odierna esprimo il rammarico dell'impotenza del Partito Democratico a fornire un governo stabile e duraturo.

Il problema è prima politico in quanto le votazioni hanno portato l'ingovernabilità della nazione per incomprensioni reciproche evidenti: il problema del P.D. è la non volontà di procedere da solo nell'esperire un nuovo modello di posizione nel sistema politico; per il P.D.L. il problema è basato sul modello padrone-manager che ha trasferito dentro lo Stato un sistema estraneo che ha di fatto portato al collasso un modello implementato e ramificato in tutti gli ambiti possibili; il M.5S. invece per incapacità politica e Leader attore pur portando un vento di freschezza non ha adempiuto al compito affidatogli dagli elettori.

Pertanto il governo appena formato deve ottemperare sia alle richieste esterne che chiedono rigore economico che interne che pretendono risposte che solo una coesione di intenti può produrre per cominciare a progettare l'uscita della recessione in atto da più di 40anni.

Una parte deve essere calibrata sui problemi contingenti che devono dare un minimo di salvaguardia in campo economico – sociale.

Un altra parte è la ricostruzione dell'organigramma Stato – Regioni – Comuni.

Ed infine ultima ma per l'Italia prima il riconoscimento fra forze politiche in campo quali espressione dialettica portante dei bisogni generali, molti dei punti programmatici li ho evidenziati nell'arco di anni.

Do alcuni numeri certi a dimostrazione del disastro annunciato e mai riconosciuto che implica decisioni complementari nell'arco di diversi anni.

In campo economico siamo passati dall'ultimo governo Prodi con debito al 104% , fine 2012 governo Berlusconi debito al 127%, fine governo Monti 130%, attualmente viaggiamo intorno al 135%.
Alcuni punti fermi devono essere il mantenimento dell'IMU come precisato dall'ex Ministro Grilli che ha quantificato l'aggravio dal 2015 del 0,8% del PIL ed un inasprimento da parte degli EE.LL. per coprire il bilancio a carico della collettività, le imposte riscosse sono pari al 71% al Nord ed al 48% al Sud mentre le Leggi e i Decreti collegati al periodo Montiano sono fermi al 72%.

A questo bisogna aggiungere tutte le opere pubbliche compiute e non pagate con il tracollo delle imprese di cui farsi carico con gli interessi del 3%, opere incompiute per varie ragioni di cui conosceremo i costi in quanto finalmente devono essere censite in base al decreto n. 42 del 13 marzo 2013 G.U. n. 96.

Ma le priorità devono essere produzione e lavoro che sono oberate di regole ad hoc fatte per lucrare sui soggetti portanti il peso produttivo.

E' impossibile fermare il trend negativo quando nel solo I° trimestre 2013 hanno chiuso 31.300 aziende e le procedure fallimentari dal 2008 al 2012 sono aumentate del 64%.

Passiamo ora ai senza voce o volto cioè i dipendenti che dal 2007 al 2012 hanno perso 8,3% del reddito mentre la disoccupazione nel medesimo periodo è aumentata del 80% pari al 11,7%.

E noi pensiamo ancora al modello Berlusconiano, meditate e sostenete il governo dell'ultima spiaggia.

Basiano 3 maggio 2013

Marco Bonfico


10 gennaio 2013
La diagnosi e la cura - I conti della serva
La DIAGNOSI E LA CURA
I conti della serva

La diagnosi

Siamo all'inizio di una campagna elettorale che ripropone vecchie ricette non dando invece segnali concreti di cambiamento.

L'agenda Monti è un crogiulo di intenti condivisibili ma aleatori considerati i problemi tecnico sociali che danno il senso degli obiettivi reali conseguibili.

Il conto salato pagato nel 2012 è frutto di leggi Berlusconiane al 76% n. 111 e 148 2011 e per il rimanente 24% del governo in carica.

La recessione non può essere aggredita spostando debiti e crediti secondo convenienze politiche, ma adeguando il sistema Italia alla sicurezza socio-economica nel breve periodo.

Il continuo deuperamento del mondo lavorativo con l'aumento dal 2009 da 913,6 milioni a oltre 1,2 miliardi di ore di cig. oltre il 12,1% del 2011 sta di fatto chiudendo imprese e le incertezze pensionistiche incidono sul morale delle scelte consapevoli dei giovani e/o anziani.

Chi parla di tasse, lavoro, pensioni come temi slegati al contesto attuale ma legati a fabbisogni statistici di tavoli imbanditi con prodotti forniti da altri non può rappresentarci nella ricostruzione, vedi l'abolizione dell'ICI che per favorire i ricchi ci è costata l'IMU voluta da Tremonti da applicare nel 2014.

La ricostruzione degli organigramma passa attraverso la certezza dei diritti-doveri della popolazione e dell'impresa in genere.

Un esempio lampante in base al principio dei vasi comunicanti viene dalla gestione di un appezzamento di terra che prima viene ripulito poi preparato per la semina, infine decisione del prodotto ed infine rotazione omogenea dei raccolti diversificati secondo il bisogno e le possibilità di mercato.

La cura

Entriamo nello specifico:

Politica

Partendo dal basso con l'aggregazione obbligatoria dei Comuni sotto i 5.000 abitanti, l'abolizione delle Provincie con un massimo di quattro distretti per regione, diminuzione organismi parlamentari, calendario votazioni definitivo sia politico che amministrativo (maggio-giugno), elezioni amministrative a metà mandato politico.
E' l'incompentenza generalizzata della maggioranza delle nuove leve politiche che dovrebbero essere selezionate in base ad esperienza validamente dimostrata negli EE.LL. che si potrà addivinire a costi minori sul territorio.


Famiglia

Sostegno completo alla famiglia per ampliare la popolazione visto che l'indice da 1,3 (figli) a coppia non coprono il fabbisogno nazionale, un aiuto verrebbe dal riconoscimento della cittadinanza italiana a chi è nato nel nostro paese e frequenta assiduamente le nostre scuole acquistando conoscenze che dovrebbero essere riconosciute come patrimonio necessario alla collettività.
Un costo da eliminare sono i cosi detti “centri irregolari” costo unitario superiore a 50 euro giornalieri, modifica della Legge Bossi-Fini che riempiono carceri e costano strutture obsolete e multe europee.

Scuola

Definizione percorsi ottimali per favorire l'inserimento scolastico nel lavoro considerato che la riforma Gelmini ha completamento sbagliato l'approccio accorpando Scuole di ordine e grado senza tenere conto dei minimi parametri individuali che accompagnano la crescita fisica, in questo periodo le imprese vogliono assumere solo per il 6% mentre il 18% vuole ridurre mentre le altre 75% aspettano segnali governativi, una indicazione in merito ai tirocini e orientamento arriva dalla Consulta che dichiara incostituzionale l'articolo 11 del D.L. n. 138/2011 in merito alle competenze specifiche alla formazione che sono regionali.
Dove sono i piani scolastici concordati in merito?
Come sostenere le imprese se nei territori non esiste formazione adeguata?.

Industria

Oltre al passaggio precedente che è illuminante vi sono le incongruenze che portano costi rilevanti alle imprese quali ad esempio deviazioni di percorso nei Comuni e limitazioni di velocità secondo ordinanze 30 – 40 – 50 – 70 su strade susseguenti.
Sarà il caso di individuare zone perimetrali con altri Enti destinate agli insiediamenti produttivi regolamentati omogeneamente con procedure identiche.

Pensioni

Si continua a modificare in avanti l'età quando è dimostrato che a causa del lavoro precario da oltre 20 anni si andrà in pensione a 67 anni.
Inoltre il continuo blocco delle assunzioni nel pubblico impiego (comprimibile ma non annullabile) dal 1995 ha provocato l'invecchiamento progressivo senza ricambio generazionale, chiusura ente previdenziale INPDAP, questi sono costi che si scaricheranno nei prossimi 15 anni.

Lavoro

L'aver autorizzato oltre un miliardo di euro per ammortizzatori sociali è sinonimo di sottovalutazione del problema endemico sia per natalità popolazione che industriale, il percorso in questo contesto è molto più lungo in quanto è il complessivo svolgimento di interazioni e intendimenti che può svolgere un volano propulsivo (vedi principio dei vasi comunicanti).
Condividere il principio prioritario del lavoro comporta la definizione di organigrammi complessi calati nel tessuto territoriale e supportati da modifiche complessive del nuovo patto di stabilità anche per i Comuni sotto i 5.000 abitanti Legge n.228/2012.

Economia

E' il totale delle leggi e decreti che mettono la sordina e i costi lievitati per interpretazioni autentiche predisposte da categorie interessate a mantenere il predominio sul diritto-dovere dell'imprenditore e contribuente con pagamento di dazi supplementari, basterebbe fare leggi omnibus omnicomprensive per ridurre l'interferenza.
I patti di stabilità dovrebbero contenere superamenti quantificati e qualificati in base ad obiettivi di genere e particolari legati ai miglioramenti sovracomunali (Piano Governo del Territorio) di insediamenti produttivi e servizi dedicati (famiglia, scuola, lavoro e sanità).

Provate ad utilizzare il principio dei vasi comunicnti per armonizzare ogni vostra proposta
buttom – up.

Basiano 10 gennaio 2013

Marco Bonfico








9 dicembre 2012
Rigore, Sviluppo e Equità - Principio dei vasi comunicanti
RIGORE, SVILUPPO E EQUITA'
Principio dei vasi comunicanti

Le parole richiamate sono molto importanti per una nazione, ma esprimono nell'insieme contraddizioni che mal si conciliano tra loro ma possono essere coerenti in base al “principio dei vasi comunicanti.

Per inciso sono stato uno dei centomila mobilitati a garantire la complessità partecipativa in tutti i suoi adempimenti.

Pertanto pur votando per uno dei due competitor ho mantenuto la visione d'insieme delle proposte generali venute dalla totalità dei contendenti.

Questo significa non condividere alcune proposte espresse in quanto nel quadro generale essendo non realistici non producono effetti benefici ad una nazione morta anagraficamente.

Il rigore è il tema più semplice da affrontare in quanto è la base politica che deve essere rimodulata e plasmata sull'efficacia ed efficienza in ogni sua singola emanazione piramidale.

Un esempio: Bersani sbaglia a proporre 20 Ministri come Renzi 10 in quanto sono i Ministeri ripuliti da orpelli e ammennicoli che devono determinare il numero corretto di Ministri in base alle esigenze attuali e decennali dello Stato.

Il corpo legislativo (Camera e Senato) deve essere composto in base a primarie di Collegio in cui si esprime parere vincolante su candidati con esperienze fruttifere territoriali (Comuni, Provincie e Regioni) di almeno cinque anni con risparmi reali.

Potrei continuare con risparmi effettivi quantificati a cascata.

Lo sviluppo si determina affrontando la crescita demografica della popolazione e in sub ordine definendo campi territoriali di fabbisogni scolastici che incontrano lo sviluppo industriale su base di distretti (ex provincie) incardinate su tematiche generali regionali.

Infine l'equità è definire i confini entro cui Stato, Regioni e Comuni devono muoversi senza doppioni o sovrapposizioni, per inciso la riforma pensioni della Fornero è inutile in quanto i lavoratori e i pensionati sono stressati dal continuo cambio di passo che non da certezze lavorative e pensionistiche.

Il ritorno di Pantalone rende necessaria una visione realistica degli obiettivi in campo, poche cose per evitare che i Lanzichenetti (destra) buttino l'Italia a mare.

Basiano 9 dicembre 2012

Marco Bonfico

28 novembre 2012
Il partito è giovane - La facciata e il cuore
IL PARTITO E' GIOVANE
La facciata e il cuore

Non esiste più la destra e nemmeno la sinistra.

Il Partito Democratico è il cuore cioè la famiglia con tutti i suoi problemi interni ed esterni.

Manca la sua controparte: il cervello con una componente familiare e l'istinto competitivo imprenditoriale.

Entrambi gli schieramenti sono parte integrale e funzionale del procedere in un contesto più ampio dello Stato.

Detto ciò la prima parte esprime nel suo complesso le certezze, le aspettative e i timori del processo evolutivo di una società spostata sulla volatilità del benessere materiale di pochi.

La controparte attuale Berlusconiana invece rappresenta la caduta del capitale imprenditoriale a favore di una presenza egemone e accentratrice, il continuo cambiamento di linea è determinato dalla non possibilità di mettere in campo capitali (spesa nel 2008 di oltre 600 milioni di euro) causa anzianità del soggetto, azienda in crisi e aspettative dei figli.

Pertanto è tutta la facciata PDL che è messa in discussione oltre ai programmi parolai liberesti mai adottati per negligenza e incompetenza.

Le nostre primarie e i protagonisti finali invece determineranno la nuova fisionomia dello Stato nei prossimi anni, per inciso non bisogna guardare solo alle posture e al linguaggio ma ai contenuti coerenti con i bisogni attuali di un Stato, sottolineo Stato cioè la totalità della popolazione e delle imprese.

Ora più che mai tutti gli articoli che ho pubblicato sono attuali e pregnanti per i candidati.

Avendo già scelto ma coerentemente con il percorso proposto in più anni per la salvaguardia del nome Italia devo dire che l'insieme delle proposte avanzate dai cinque candidati esprime i bisogni complementari dei fabbisogni reali e non aleatori applicati dalla controparte.




Basiano 28 novembre 2012

Marco Bonfico

30 ottobre 2012
La pensione ai giovani - Tutto fumo e niente arrosto
LA PENSIONI AI GIOVANI
Tutto fumo e niente arrosto

Ma cosa vogliono questi giovani! Gli è stata data l'acqua e vogliono il pane.

Mentre le arpie siedono su sacchi d'oro del ladrocinio Leghista (Federalismo) e Berlusconiano (Lombardia e Lazio).

Gli industriali banchettano con i loro convegni e richieste assurde in un periodo recessivo sulla cassa da morto dello Stato.

La riforma Fornero è inutile in quanto è garantita la speranza di “morte”.

Nessuno è in grado di vedere l'ovvio?

Andiamo a chiarire la matassa in base al principio dei vasi comunicanti.

Il calcolo è semplice: con il sistema contributivo tutta la vita pagata con i contributi versati (pari a 40 anni) e sotto un solo datore di lavoro eroga il massimo del 30% dell'attuale pensione mensile.

Ma quando partiva questo sistema calcolandolo in base alla Legge n. 335/95? nel 2018.

Nell'arco delle legislature sono saltati i saldi netti degli obiettivi primari in quanto la legge n. 30/2004 integrata dalla legge 185/2010 “riforme lavoro” sono stati inseriti tutti lavori precari su più anni, quindi allungando il periodo minimo.

Non basta la legge n. 133/2008 “riforma Gelmini” ha introdotto un termine minimo scolastico per inserirsi nel mercato del lavoro “16 anni”.

Aggiungiamoci pure la recessione industriale dal 2000 e l'incentivazione (con i soldi dei contribuenti) dell'emigrazione industriale in altre nazioni.

Il quadro che ne viene fuori è devastante in quanto oltre l'allungamento dell'età anagrafica dovuto alla mancanza dei contributi versati (precariato) che è in atto dagli anni 90 del secolo scorso bisogna considerare l'abbattimento dei coefficienti di rivalutazione monetaria dei montanti economici maturati a far tempo dal 2013, questi dati portano in avanti la lancetta della maturazione dei diritti a prescindere della riforma di oltre 10 anni (67).

Dulcis in fundo dal 2013 è in vigore il calcolo contributivo (anticipo di 5 anni)

Meditate gente.

Basiano 30 ottobre 2012

Marco Bonfico

30 ottobre 2012
La pensione ai giovani - Tutto fumo e niente arrosto

27 luglio 2012
La linea del Piave - Prove di democrazia
LA LINEA DEL PIAVE
Prove di democrazia

La maggior parte degli italiani paga le tasse mantenendo di fatto tutti gli organismi politici – industriali e sociali, ciò vuol dire che il debito fino al 2010 era in mano straniera per il 45% mentre nel 2011 è sceso al 33% ora è quasi totalmente in mano nostra compresi i 400 miliardi degli EE.LL..

Mentre i nostri parlamentari hanno approvato il Fiscal compact che ci impegna al pagamento di 40 miliardi annui per vent'anni per abbattere il debito interno (123,5 del PIL quando nel 2008 era al 104 “Governo Prodi”).

L'occupazione si sta riducendo in modo considerevole in quanto le aziende di un certo rilievo per mantenere inalterati i profitti dei Manager e proprietari riducono di conseguenza i costi del personale la quota riduttiva è del 29,7%, la percezione di disoccupazione è passata dal 53,5% al 62%.

Nel frattempo gli USA attraverso le agenzie di rating Moody's (vedi anche scandalo Libor) stanno scaricando la valanga dei derivati 650mila miliardi di dollari sugli altri Stati europei con attacchi speculativi soggetti ad iniezioni di liquidità alla banche detentrici., il debito americano è di 53 trilioni di dollari pari a circa il 108%, da che pulpito arriva la predica della Federal Reserve (Fed).

Noi nel frattempo ottemperiamo agli aiuti internazionali sia con forze militari sui vari fronti e siamo la terza nazione finanziatrice dopo Francia e Germania nei confronti di Grecia e Spagna con il 2,5% del PIL.

Ma qual'è il contributo delle regioni alla lotta dell'evasione con elenchi dati all'agenzia delle entrate certificate nel 2009/2011: Zero Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli V.G., Lazio, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta; Calabria 2,Trentino A.A. 5, Liguria 10, Toscana 19, Piemonte 20, Veneto 23, Lombardia 36, Marche 55, Emilia Romagna 982.

Gli ultimi emendamenti del decreto crescita consentono di mantenere il bonus assunzioni alle imprese che de localizzano all'interno della UE mentre dovranno essere defalcate per il resto del mondo.

Domanda: La natalità aziendale diminuisce, la mano d'opera pure, chi continua a pagare?

Siamo in recessione da vari anni e abbiamo continuato a mantenere in essere debiti mentre i crediti sono stati erogati sotto forma di bonus a tutte le categorie Manageriali e Dirigenziali.

Basiano 27 luglio 2012

Marco Bonfico

12 luglio 2012
La generazione tradita e il treno deragliato
LA GENERAZIONE TRADITA E IL TRENO DERAGLIATO

Il contenimento dei costi è diverso se si applica alla gestione Stato – Enti Locali.

Il super tecnico ha adempiuto al proprio dovere applicando tutti i requisiti richiesti per salvare una Holding.

Pertanto il risultato non può dare frutti sicuri per mancanza di contaminazioni (Centri di costo) e mantenimento in essere di punti fermi determinanti per il risultato (Economia – Principio dei vasi comunicanti).

Entriamo nel merito del D.L. n. 94/2012 (Spending review) che determinano le problematiche connesse al non mantenere un filo conduttore atto ad eliminare gli sprechi reali e il fabbisogno dei giovani di avere un futuro.

Un taglio importante che andava fatto ed invece non viene proposto è la compressione dei Ministeri e Ministri in un numero inferiore all'attuale in modo da coordinare la gestione generale ed il minimo indispensabile di Ministri (12).

Partiamo dalla sanità in quanto il taglio di 18mila posti letto non da un risparmio ma l'aggravio delle strutture intermedie (LEA) non possono provvedere come succede con le badanti ai fabbisogni incrementati dall'invecchiamento della popolazione.

La soluzione è anche in questo ambito aggregare i Centri di costo e diminuire l'ingerenza politica nell'assegnazione di cariche amministrative e contenimento degli apicali che incidono in modo predominante.

Il taglio del Pubblico Impiego deve essere collegato al rinnovo del personale (la maggioranza superiore a 40anni) con parametri piramidali di rapporto alla popolazione cioè 1/..... sia quadri che apicali.

Gli Enti di secondo livello (Provincie) rimanenti non devono superare il numero di quattro per regione “devono avere compiti definiti nazionali” e devono mantenersi con coordinamento a rotazione dei Sindaci del territorio e incontri con le altre realtà almeno due volte l'anno per dirimere controversie di confine.

Le unioni dei Comuni sotto i 5.000 abitanti devono diventare obbligatorie per ridurre al massimo i costi e i contenziosi di vicinato che portano all'aumento delle spese per opere pubbliche.

Un esempio viene da un imprenditore che potrebbe favorire l'inserimento di oltre un centinaio di lavoratori e dare lavoro per ristrutturazione aziendale (mercato del territorio) ma è al palo per mettere d'accordo tutti gli Enti preposti al rilascio di autorizzazioni al riguardo.

Infine un appunto importante dobbiamo crescere come popolazione per affrontare la vecchiaia attuale nostra (ben venga il riconoscimento della cittadinanza a chi nasce in Italia) visto che sono gli stranieri che stanno prendendo i nostri posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 10,2%.

Basiano 12 luglio 2012

Marco Bonfico

10 giugno 2012
L'erosione sociale - Rigore e sviluppo
L'EROSIONE SOCIALE
Rigore e sviluppo

L'intervento del governatore di Bankitalia Ignazio Visco sposta la visione complessiva sui tagli di spesa in modo da non compromettere lo sviluppo generale, da qui un invito nel perseguire l'obiettivo primario dell'eliminazione dei costi intrinsechi connessi al mantenere uno Status quo dei poteri forti.

Il problema principale viene dalle banche che remunerano in modo eccessivo le 1.136 cariche dei primi dieci gruppi e inoltre favoriscono cordate da loro partecipate aumentando di fatto i costi gestionali da qui il conflitto d'interessi spaziale che influisce anche sui pagamenti della P.A. In quanto il ritardato pagamento di circa 90 miliardi di euro permette un giro di affari di oltre 134 miliardi ed hanno il coraggio di chiedere il 5 per mille compresa Confindustria.

Secondo uno studio di Medio banca le società quotate pagano solo l'aliquota (IRES + IRAP) del 18,8% e le medie imprese pagano il 34,6% a differenza che gli operai pagano sul reddito minimo la somma del 23%.

L'esposizione economica riguardo la Grecia in base alle somme già versate è di 340 miliardi di euro di cui solo 21 miliardi Germania, 29 Italia, 25 Francia quindi la Germania predica ma non paga.

Non parliamo più dei derivati che per ogni euro reale vi sono 12 falsi garantiti dalle banche nei giochi borsistici.

Le previsioni d'entrate a mio avviso sono in linea con i modello recessivo e terremoti pari al 2.9% a 3,447 miliardi di euro.

Sono da mettere in conto le fughe di capitali di 274 miliardi verso Germania, Lussemburgo e Olanda nel frattempo emerge la contrazione del mercato trainante BRIC.

I tagli devono partire da Regioni lillipuziane (Molise e Aosta) e Provincie create al solo scopo di aumentare i centri di spesa politici, i servizi minimi essenziali sono erogati da Comuni con più di 3.000 abitanti pertanto solo diminuendone il numero si diminuisce la spesa pro capite, segue il censimento del 2011: fino a 1.000 abitanti sono 1.096; fino a 2.000 abitanti sono 1.615; fino a 3.000 abitanti sono 993; fino a 4.000 abitanti sono 678; fino a 5.000 abitanti sono 471; fino a 10.000 abitanti sono 1.187.

Perciò tutti i costi sono scaricati sui giovani che sono stati tagliati dal benessere economico (PDL e Lega insegnano).

Per finire parliamo dell'IMU imposta voluta da PDL e Lega a partire dal 2013, quando l'ICI fu cancellata sulla prima casa nel 2008 per favorire il proprio elettorato (grandi proprietà) scaricando il peso complessivo sulla fiscalità generale compreso il salvataggio Alitalia e il ponte sullo stretto, il colmo è che la disobbedienza fiscale voluta dalla Lega e frange di altri partiti non copre al momento la somma necessaria al bisogno per coprire il debito maturato con le ultime finanziarie Tremontiane, pertanto saranno riparametrate le spese con i relativi aumenti generali alla faccia dei contribuenti onesti. (per inciso stiamo pagando all'Europa i debiti degli evasori quote latte leghisti)

Meditate italiani, meditate.

Basiano 10 giugno 2012
Marco Bonfico

18 maggio 2012
Scene di odinaria follia - Governando la crisi
            SCENE DI ORDINARIA FOLLIA

Governando la crisi



Si parla a vanvera dell'uscita in tempi medi dal periodo recessivo, quando qualsiasi cittadino vede che le fabbriche chiudono, gli operai sono sul lastrico e l'economia tracolla.



Nazioni nostre vicine stanno sperimentando l'esodo degli immigrati verso i propri paesi d'origine che stanno entrando sulla scena mondiale per il risparmio offerto alle aziende, nel contempo le locomotive attuali devono affrontare le richieste di adeguamento salariale.



E noi come ci muoviamo: i fallimenti sono aumentati del 4,2%, i disoccupati sono arrivati al 9,8% mentre tra i giovani è al 35,9%  (15/24anni), mentre gli stipendi italiani secondo l'analisi OSCE sono minori dei nostri vicini (media 25.000 dollari) Francia 29.000, Germania 33.000, Gran Bretagna 38.000, Spagna 27.000 e Irlanda 31.000.



L'aver depenalizzato il falso in bilancio e il non pagare le tasse come obiettivo primario del Governo Berlusconi ha portato l'evasione dell'IVA al 22,1% dal 2000 al 2007dai 200 ai 230 miliardi di euro e dal 2008 al 2011 dai 230 ai 280 miliardi di euro.



Ora si parla di demolire la spesa pubblica che ammonta a 295 miliardi pari al 20% del PIL di cui 135 beni e servizi, 122 retribuzioni, 24 aiuti alle imprese, 13 contributi sociali e una parte importante pari a 140 miliardi è imputata agli EE.LL. .



Questa è la serie folle di incompetenza susseguitasi negli ultimi anni dal favorire solo una parte del tessuto economico e la non preparazione delle forze politiche in campo nell'ottemperare al controllo e proposte conseguenti al miglioramento del territorio, per inciso il debito pubblico lasciato dal Governo Prodi nel 2008 era del 104 del PIL ora viaggiamo intorno al 123.



L'uscita viene solo dal principio dei vasi comunicanti che ottemperano al mantenimento dello status-quo e l'obiettivo propositivo.



Basiano 18 maggio 2012



Marco Bonfico

23 aprile 2012
Lavoro e crescita - Modello dinamico
LAVORO E CRESCITA

Modello dinamico



L'uscita dalla recessione viene a determinarsi con le dinamiche inserite nei vari passaggi legislativi che si non succeduti da dicembre 2011.



Ma la diminuzione complessiva sia del personale del pubblico impiego che dall'aumento dell'età pensionabile ha portato ad un disavanzo dell'INPDAP di circa 13 miliardi e 281 milioni di euro che di fatto ha costretto il governo attuale alla sua fusione nell'INPS, bisogna inserire immediatamente dei giovani per ripristinare le competenze e le modifiche necessarie.



Di riflesso il congelamento del personale scolastico in 600.839 unità nonostante variazioni minime in aumento di nascite sta scaricando sugli EE.LL. i costi connessi ai servizi necessari.



Pertanto l'ascensore sociale rimane congelato con l'aumento della disoccupazione al 9,5% e la frequenza scolastica viene messa in discussione per l'incapacità di adeguare le necessità nazionali alle proposte in campo, parte di ciò deriva dal prelievo di 2,5 miliardi di euro dai fondi sociali fatti dal governo Berlusconi per finanziare la cassa integrazione in deroga, pertanto le entrate e le uscite sono attivate sempre e solo dai capitoli inerenti i lavoratori dipendenti.



Le lamentele industriali fanno da contraltare con la riforma del mercato del lavoro per l'abbattimento di bonus deducibili inerenti l'agiatezza mentre ora il contenimento è necessario oltre a incentivi a pioggia erogati nel 2010 pari a 72 miliardi di euro per favorire fabbriche i cui guadagni devono essere salvaguardati a differenza delle piccole e medie imprese che rispettano i propri impegni sia all'estero che all'interno, in Germania quest'ultimi vanno a promuovere il proprio lavoro  nelle scuole onde formare nuove leve.



Siamo senza lavoro e la SACE promuove progetti internazionali di oltre 2 miliardi a favore di imprese all'estero, invece bisogna puntare sulla riconversione dei lavoratori come sta facendo la Regione Lombardia che ha ricollocato oltre il 17% di quelli aderenti ai corsi.



La scuola non fornisce i tecnici necessari a fronte di un richiesta del 22% gli Istituti sono passati dal 46,6% al 33,5% mentre i Licei dal 31,3% al 41,5%.



Il nostro debito salirà al 123,45 e l'unica presa d'inventario è il ricorso di Mediaset per le frequenze televisive e il pagamento dell'IMU in più rate (tassa voluta da Berlusconi).



L'unica soluzione per ridurre i costi e favorire il mercato del lavoro è la contaminazione dei PGT in modo che le aree industriali, scolastiche e servizi siano posizionate d'accordo con i Comuni limitrofi sui vari confini.



Basiano 23 aprile 2012



Marco Bonfico



           

31 marzo 2012
Ricongiunzione e pensione - Crisi del lavoratore
            RICONGIUNZIONE E PENSIONI

Crisi del lavoratore



Questo tema coinvolge tutti i lavoratori in quanto il modello stravolto dei diritti maturati con versamento di contributi sta portando ad un peggioramento generale della vita pensionistica dato che tutto è complementare (economia principio dei vasi comunicanti) ai percorsi personali intrapresi nell'arco di scelte consapevoli.



Ora spieghiamo i vari passaggi onde ottenere una possibilità per altri che sono o saranno coinvolti nel prossimo futuro, la materia è ostica e per addetti ai lavori, bisogna conoscere ogni passaggio legislativo nell'arco di molti anni.



Nella puntata di Report di domenica scorsa molti si non lamentati delle cifre enormi tra i 200.000 e i 600.000 euro che dovranno versare per ricongiungere periodi di contributi versati in casse diverse, tutte le somme sono nei casi citati coerenti con le leggi approvate negli ultimi 30anni che non tengono conto della realtà lavorativa.



Partiamo dalla legge n. 29/79 che dava la possibilità di aderire ad una cassa diversa pagando una cifra differente secondo una tabella riparametrata all'età del richiedente al momento della domanda, più si avvicina alla pensione più aumentava la somma dovuta.



Siamo ancora nel periodo retributivo e quindi le scelte sono più facili: come esempio il sottoscritto ha trasferito più mdi dieci anni di bollini lasciando in pagamento una quota dei medesimi a copertura della differenza da pagare.



Prima bastava che Artigiani, Commercianti e Imprenditori versassero gli ultimi cinque anni completi per maturare il diritto intero lasciando ad altri la copertura dei pagamenti, inoltre vi sono state casse di categorie che sono fallite per diminuzione aderenti ed il carico è stato spostato all'INPS, ora si richiede la copertura minima di 50anni nonostante versamenti irrisori.



Arriviamo alla legge n. 335/95 che di fatto sposta la lancetta da retributivo a contributivo, questo provoca dal 2017 il titolo del diritto alla pensione sull'intera vita contributiva.



Le regole cambiano e ora sono necessari 20anni di iscrizione ad una cassa per avere diritto, da qui il costo ricongiuntivo per periodi minori, considerato che l'INPS valida la somma del 33% (bollino), sarà il caso che ognuno metta i contributi in casse con alto appeal.



La legge n. 30/2004 (Biagi) di fatto cancella ogni diritto dei giovani alla pensione sia per i periodi lavorativi brevi che per la remunerazione bassa.



L'ultima trovata pensionistica è l'anticipo del sistema contributivo dal 2012 in fase recessiva completato dalla modifica dell'articolo 18 della legge n. 300/70.



La correttezza implica che tutti i livelli dal parlamento in giù adeguano i compensi in diminuzione subito mentre le casse previdenziali pareggino il pagamento dei contributi (dal 25% di alcune al 33%)., questo elimina il costo ricongiuntivo.



Infine manca la completa adesione al secondo pilastro onde evitare il tracollo dei diritti pensionistici.



Basiano 31 marzo 2012

Marco Bonfico


28 marzo 2012
L'equilibrio del lavoro - Diritti e doveri
            L'EQUILIBRIO DEL LAVORO

Diritti e doveri



Già la Costituzione mette al primo posto il lavoro pertanto è dovere produrre il giusto ad una giusta remunerazione.



Il datore inoltre in un periodo recessivo come il seguente non deve mantenere inalterato l'utile lasciando a casa maestranze favorendo i soli Manager.



Il paradosso è che Confindustria in base ad una legge n. 1083 del 1954 percepirà nonostante attivi di bilancio la somma di 5.379.920 euro per il 2011 mentre per l'anno in corso vi è la disponibilità di 14.286.000 euro (22 associazioni).



Mentre si parla di contenimento della spesa quelli che predispongono leggi e decreti chiedono sconti al taglio dei loro emolumenti accessori superiori al tetto di 298.000 euro, sarà il caso che anche le multi- utility degli EE.LL. si adeguino considerato che l'IMU e le addizionali IRPEF vengono aumentate anche per pagare questi costi.



Passiamo ora al tema centrale dell'occupazione in quanto la medesima è crollato dal 2008 al 2011 del 11,4% pari a 1.233.500 lavoratori ultra 40enni non contando i giovani.



Il precariato è diventato stabile in quanto in base agli ultimi dati disponibili: a tempo indeterminato 14.726.000; altre tipologie 5.395.451 di cui 731.000 co.co.co./co.co.pro., 252.504 professionisti con partita IVA individuale, tempo determinato 2.182.000, apprendisti 541.874.



Infine la Conferenza Stato – Regioni ha raggiunto l'accordo sull'apprendistato con i relativi profili formativi e monte ore minimi che le aziende devono fornire in base all'accordo del 27 luglio 2011 perfezionato dal T.U. Dlgs. n. 167/2011.



Per inciso le visite fiscali richieste dall'impresa sono suddivise in: mattino dalle ore 10,00 alle 12,00; pomeriggio dalle 17,00 alle 19,00 vedi circolare INPS n. 4344/2012.



Infine devo precisare che il licenziamento economico esiste già per la pubblica amministrazione in base all'articolo 51 comma 2 del Dlgs n. 165/2011 integrato dalla Legge n. 183/2011 articolo 16 pertanto sarà il caso nella conversione in legge della riforma del lavoro demandare ad un giudice la soluzione dei problemi in essere considerato che i vari passaggi incidono fortemente nel passaggio dalla pensione Retributiva – Contributiva a Contributiva.



Basiano 28 marzo 2012



Marco Bonfico



 

7 marzo 2012
Il lavoro invisibile - Il mercato pure
            IL LAVORO INVISIBILE

Il mercato pure



Gli incontri del Ministro Fornero stanno languendo per mancanza di fondi ed è il popolo lavoratore  che in quanto tale è forza portante che determina il successo o meno del prodotto sul mercato.



Non individuare processi evolutivi del diritto – dovere determina l'incapacità delle imprese di rimanere sul mercato a prescindere dei fondi.



Avere in teoria il modello in essere non significa conoscere le carte sul tavolo e le implicazioni conseguenti delle conoscenze e professionalità necessarie a dirimere il nodo intricato del peso creato sulla produttività manuale dei contrappesi di Lobby interessate solo alla propria sopravvivenza, in una economia dinamica determinano il valore aggiunto, ma in questa situazione sono solo zavorra da ridimensionare.



Chiariamo il concetto che il fulcro del rinnovamento passa attraverso il principio dei vasi comunicanti in quanto sono i meccanismi di contaminazione che determinano il successo o meno di percorsi omogenei.



Le professioni chiedono dialogo sui loro progetti che non hanno supporto nella base reale (costi – benefici) del paese che sono la popolazione con le sue richieste e l'impresa in generale che deve tradurre in realtà il passaggio di sistema.



Il ruolo passa attraverso politiche di territorio omogenee per competere con i BRICS che ora rappresentano il 18% del PIL mondiale e controbilanciare la rivalutazione cinese sul dollaro e le richieste di adeguamento salariali in questi contesti che porteranno nel giro di una generazione a livellare gli stipendi operai mondiali.



Diamo alcuni dati importanti: la povertà estrema si è dimezzata nel mondo come presentato dalla Banca mondiale riferiti al 2010.



Ora il punto focale è la riconversione lavorativa e nuovi modelli formativi che devono puntare a scuole professionali di alta qualità, diminuendo drasticamente i corsi umanistici non idonei in questo frangente a far superare la crisi socio – economica.



Basiano 7 marzo 2012



Marco Bonfico

23 febbraio 2012
Cambio di passo - Le alleanze possibli
            CAMBIO DI PASSO

Le alleanze possibili



Il titolo da il senso del passaggio epocale in corso sia per quanto riguarda la recessione che vuole tempi e metodi diversi di approccio della classe politica ed in particolare per un partito che vuole rappresentare la parte economico – sociale legata ai bisogni della popolazione con l'intervento di aziende legate ai territori di appartenenza.



Non bisogna tenere conto del metodo PDL e Lega che hanno fallito il compito affidatogli di mantenere in essere benessere acquisito, la dimostrazione vine dalla gestione del Sindaco Alemanno della cosa pubblica che ha scaricato su altri la sua incompetenza amministrativa (non è capace nemmeno di censire i propri cittadini) vedi le problematiche di una città.



La gestione recessiva necessità invece di scelte politiche generali e coerenti ai territori con posizioni alternative alla dialettica politica e funzionali alle complessità dei problemi (previsione PIL 2012 - 1,5%) che devono salvaguardare non il lavoro attuale ma le prospettive in itinere in quanto la disoccupazione è l'emergenza per i prossimi dieci anni, come coprire il carico attuale della Cassa Integrazione che costa circa 1.000 euro mensili a lavoratore da coprire con ricarica sugli occupati in diminuzione.



L'aiuto viene anche dai lavoratori emigrati o extracomunitari che stanno anche loro sostenendo lo sforzo di contenimento della perdita di economicità nazionale.



Infine la circolare del Ministro dell'Interno n. 2379 del 16 febbraio scorso che completa l'applicazione del D.L. n. 138/2011 introducendo l'organigramma completo delle nuove rappresentanze Consiliari degli EE.LL. e quindi le possibilità (poche) di apparentamenti di forze politiche rappresentative visto il ridotto numero dei componenti.



Basiano 23 febbraio 2012



Marco Bonfico       

7 febbraio 2012
Le poltrone e il lavoro - L'equilibrismo sociale
            LE POLTRONE E IL LAVORO

L'equilibrismo sociale



Andiamo per ordine modificare l'orientamento del mercato del lavoro favorendo l'incontro tra domanda ed offerta viene a concretizzarsi definendo priorità nazionali funzionali per sistemi delegati regionali.



Il nostro paese è sommerso da 3.315.000 precari che percepiscono in media 836 euro mensili mentre le donne non vanno oltre i 759 euro.



Il colmo che vi sono immobiliaristi che per un affitto mancato di 7,5 milioni di euro mettono in cassa integrazione 250 dipendenti (Scarpellini).



Nel conto dobbiamo mettere anche i privilegi e le prebende percepiti per partecipare a più Consigli di Amministrazione che condizionano la nostra vita con riduzioni economiche e le loro plusvalenze, per fortuna l'articolo 36 del decreto salva Italia di fine anno determina la fine dei doppi o più incarichi (politici) che determinano l'aumento di spesa.



La discussione in atto sul mercato del lavoro da ridimensionare deve prendere atto che è demandando ai territori e Regioni il compito di individuazione in loco dei fabbisogni reali (possibili) e obbligare i Comuni alla partecipazione con obbiettivi certi sia infrastrutturali che finanziari – formativi.



I disoccupati in Italia a fine anno assommano a l 8,9% di cui 31% giovanile con un aumento mensile dello 0,1%, gli occupati erano 22,9 milioni.



Altro che mammoni, sono le politiche nazionali che non favoriscono la mobilità con offerte di immobili adeguati ai loro bisogni e offerte mirate ai bisogni reali lavorativi dei territori.



Sono il totale delle gocce che fanno il mare non le contrarietà politiche di schieramento (quello che faccio io va bene il tuo No).



La politica deve riportare in ambito locale le soluzioni possibilmente condivise per superare la lunga crisi recessiva.



Basiano 7 febbraio 2012



Marco Bonfico

26 gennaio 2012
Diseguaglianze - Scarica barile
DISEGUAGLIANZE

Scarica barile



Il tema è delicato in quanto in questo frangente emergono le prevaricazioni nei confronti della popolazione inerme davanti ad interessi contrapposti di proteste di settori necessari al dispiegarsi dei bisogni.



Il motivo dell'oggetto proposto è inserito nel tema principale del principio dei vasi comunicanti perché emergono i problemi e le soluzioni (negative) di riflesso.



Andiamo con ordine nel 2011 come evidenziato da un indagine del Cerved i fallimenti industriali sono stati oltre 12 mila +7,4% e il Nord Ovest è il più colpito +8,4% specialmente il Provincia di Milano.



Il significato è semplice, l'incompetenza e negligenza Regionale Lombarda incidono pesantemente sui fabbisogni locali in quanto l'Ente primario ha aperto un nuovo bando di sostegno all'apertura di fabbriche all'estero con i nostri soldi.



Proseguiamo le ore lavorate in Italia nel 2010 erano di 1813, Francia 1679, Spagna 1798, Inghilterra 1856, Germania 1904, Grecia 1971.



A chi vanno le nostre tasse: una quota tra i 450 e 500 milioni sulla bolletta ENEL (legge n. 80/2005 Berlusconi ) pari a 1,6 euro sostegno ferrovie a famiglia; nuovi Conti Correnti poveri faranno ricadere sugli utenti finali bancomat le spese gestionali dei POS prima a carico dei gestori; non basta chi predispone le versioni ufficiali delle leggi si fa carico di commi atti ad aumentare le loro prebende.



I Manager a prescindere se pubblici o privati continuano ad avere bonus, sgravi, aumenti mentre la truppa orari flessibili e licenziamenti onde mantenere lo status acquisito.



Siamo quasi alla fine in quanto Tremonti come ultimo atto ha stabilito la ripartizione di 213 milioni di euro ai dirigenti di ogni ordine e grado del Ministero.



La ciliegina non basta aver bloccato e fatto aumentare il costo delle merce deperibili da parte degli autotrasportatori l'eventuale accordo sarà ulteriore aumenti a noi tutti.



Basiano 26 gennaio 2012



Marco Bonfico              

17 gennaio 2012
Evoluzione della crisi - Principio dei vasi comunicanti
            EVOLUZIONE DELLA CRISI

Principio dei vasi comunicanti



Apro questo capitolo del processo evolutivo in generale della recessione in atto in quanto applicando il modello economico – sociale sopra richiamato vengono ad espletarsi le soluzioni possibili tenendo conto delle variabili multiple che implicano tematiche contrastanti.



Secondo voci abbiamo vissuto sopra le righe quando i dati ufficiali dicono che il reddito italiano dei dipendenti è fermo da oltre dieci anni.



Gli sperperi sono sull'incremento parassitario voluto dal centro destra come confermato a tutti i livelli europei in quanto vivono in simbiosi con l'imprenditore e l'operaio spogliandoli di ogni avere.



Gli scudi fiscali applicati nella nostra nazione (massimo 5%) hanno favorito l'evasione e l'incremento di intermediari professionisti nel riposizionamento di capitali mentre negli USA l'applicazione degli scudi viene a precisarsi a quota 27,5% di tassazione e verifica del pagamento integrale del dovuto.



Il debito quantificato per interessi è di circa 97,7 miliardi di euro e nel 2012 sarà introno agli 12 miliardi con il declassamento a BBB+ si presume una stima di 110 miliardi nel 2013, ripeto è l'aver proceduto negli ultimi tre anni a promettere sgravi fiscali per poche e aggravio per molti per rispettare impegni politico elettorali quali: Alitalia, ICI (ora IMU maggiorata), Ponte sullo stretto, fatture false, quote latte, federalismo di facciata (quello che tuo è mio), centri di espulsione.



Le liberalizzazioni daranno effetti nel medio periodo (5 anni) ma sono palliativi in quanto sono la totalità delle norme che devono essere rivisitate (meno lavoro commercialisti e tributaristi).



La soluzione attuale è tagliare in modo drastico tutte le indennità manageriali (di ogni ordine e grado) e cancellazione di posizioni dominanti in più organi collegiali che non favoriscono la concorrenza, in quanto è il lavoro di basa che deve essere aumentato favorendo l'evoluzione economico – sociale.



Il patto di stabilità significa che tutti gli organismi devono utilizzare al meglio i fondi favorendo pari opportunità ed eliminando privilegi politico economici.



Basiano 17 gennaio 2012



Marco Bonfico

29 dicembre 2011
L'asilo Mariuccia (paese del bengodi) e il Burattinaio
            L'ASILO MARIUCCIA (Paese del bengodi) e il Burattinaio



Per inciso levatevi le fette di salame dagli occhi, per ridurre debito e recessione il bisturi non deve e non può recepire nulla ma solo trovare il tessuto sano e procedere al salvataggio, saranno i piccoli  ma incisivi provvedimenti che provocheranno i benefici necessari non grandi opere.



Negli ultimi dieci anni chi ci ha guidato era ed è un prestigiatore (illusionista) che come attuale burattinaio è fuori scena ma manovra (Golden share) per mantenere in essere una casta di parassiti.



Metafora: nell'orto non posso mettere una fonderia



Inutile nascondersi dietro dietrologie spicciole siamo in situazione da cardiopalma e porsi di traverso per ogni motivazione anche legittima è sbagliato.



Non tutto è possibile in quanto solo applicando il principio dei vasi comunicanti si può ragionevolmente uscire in tempi lunghi (una generazione) dalla secca attuale.



Riconoscersi come partito di governo significa prendersi carico di tutti i problemi e non soffermarsi ai singoli (purtroppo).



Sono le variabili minime da prendere in considerazione che determinano il procedere comune e la ricostruzione di un tessuto sociale.



Per salvaguardare tutti gli interessi, i veri partiti parlamentari devono assumersi anche gli oneri della perdita di consenso attuale, l'avviso è per l'IDV che deve supportare leggi contrarie ai propri interessi ma necessari se vuole escludere il burattinaio.



Gli immigrati sono e saranno il perno di crescita in quanto già attualmente contribuiscono con circa 6 miliardi di IRPEF pari al 4,1%.



Bisogna inoltre eliminare sacche di lavoro nero cinese nella nostra nazione visto che rappresentano una parte rilevante del disavanzo.



Basiano 29 dicembre 2011



Marco Bonfico


12 dicembre 2011
Principio dei vasi comunicanti Stato - Modello gestionale
            PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

Stato – Modello gestionale



L'aver cambiato premier ci ha fatto risparmiare più di 20 miliardi di euro di spread.



Per inciso l'Inghilterra non aderendo al progetto europeo globale dei problemi contingenti ha liberato volontà di cambiamento, mi dispiace per loro in quanto non adeguandosi saranno emarginati dalle economie emergenti.



Nessuno pensa che l'obbligatorietà della manovra attuale è il segno del degrado sociale maturato con promesse non mantenute e l'aver predicato per anni attenti ai lupi nella pubblica amministrazione quando i lupi erano i privati con lo svuotamento portando le funzione remunerative (profitti) esternamente.



Avendo letto per oltre 20 anni tutte le leggi d'Italia posso dire di conoscerne il funzionamento generale.



Pertanto



E' l'insieme di regole che danno armonia alla costruzione della casa comune (Stato) e non l'approccio rabberciato di pseudo Statisti, Economisti, Consulenti vari.



Il regolamento va riscritto totalmente in quanto abbiamo tenuto in vita leggi dall'unità d'Italia e dei vari ducati intermedi, inoltre l'aver spacchettato e rimpacchettato negli ultimi decenni sia i Ministeri che i servizi relativi ha provocato e provoca smottamenti e sommovimenti di prese di posizione non adeguate, mi spiego meglio se la casa brucia non si chiamano i responsabili ma i pompieri se esistono ancora.



Entriamo nel merito del modello gestionale in quanto è contenendo i Ministri (12) e Ministeri conseguenti che vengono garantiti attraverso meccanismi conoscitivi sia la promulgazione di leggi e decreti che l'applicazione del principio dei vasi comunicanti atti a garantire l'integrazione completa e l'equilibrio degli obiettivi generali propositivi (Centri di costo).



Da ciò il bisogno di personale vincolato e altamente professionalizzato, non spacchetta mento ad ogni cambio di casacca “sono tecnici”.



Diamo un esempio dei costi moltiplicatori: normalmente una multi proprietà non viene smembrata dall'ultimo arrivato che mette nel giardino una fabbrica ed un altro che negli orti vuole la piscina, questa è la situazione attuale con il peggioramento sia della vivibilità che del valore assoluto.



Per quanto riguarda le Provincie è il loro numero abnorme che crea vincoli infrastrutturali e limiti di sviluppo, pertanto bisogna ridurle al massimo (4) gestite dai Comuni in consorzio in modo da eliminare i doppioni e i confini blindati con infrastrutture condivise.



Nessuno pensa ai costi economico politici approvati dal governo precedente come tasse di scopo provinciali di opere pubbliche, passi carrai.



Questo sta portando in applicazione di ciò ad una pressione fiscale del 45,17% nel 2012, 45,70% nel 2013 e 45,54% nel 2014, tutto ciò senza considerare la recessione in atto.



Basiano 12 dicembre 2011

Marco Bonfico

2 dicembre 2011
Principio dei vasi comunicanti - Modello recessivo
            PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

Modello Recessivo



Tenendo conto del quadro in oggetto e le interazioni politico economiche conseguenti che determinano le cause portanti ai piani inclinati del declino sociale espongo brevemente i capisaldi o nodi relativi.



Lo sviluppo armonico o la decadenza sia di una città, territorio, Stato viene a determinarsi nel momento che il collante sociale prende strade alternative.



I primi capisaldi o nodi sono le immigrazioni e emigrazioni (popolazione – industrie) che con le loro scelte di convenienza si insediano su un determinato territorio.



Il secondo sono le scelte scolastiche e politiche che influenzano i primi con parametri di raffronto:

costi – benefici.



Ma il parametro complessivo che qualifica o squalifica (piani inclinati) la sostenibilità dei passaggi intermedi sono i mercati economici che non tengono conto dei periodi medio – lunghi necessari al mantenere in equilibrio i bisogni conseguenti.



Pertanto la concatenazione di effetti a cascata determinano il quadro generale.



Problema Italia



Lega Nord – attacco ingiustificato agli extracomunitari che di fatto con il 10% della popolazione sostengono le nascite (1,4 coppia) e l'immigrazione (lavori rifiutati).



PDL – nel periodo di presenza sul fronte politico hanno distrutto con scelte antieconomiche per la nazione tra cui appoggio completo al trasferimento di aziende fuori dal territorio e alla riforma scolastica senza definire modelli formativi adeguati ai bisogni reali-



Politica inconcludente e incompetente (nessuna formazione) nei piani generali di supporto interno – esterno, bisogna aggiungere che il rimanere oltre due mandati nei governi da atto all'infiltrazione di malaffare (Mafia, Camorra e Ndrangheta).



Diamo alcuni numeri, la pressione fiscale è stata nel 2010 del 43,4% mentre il nostro risparmio è diminuito al 5% quando nel 2009 era del 6,5%.



La scuola che era a prescindere nelle elementari e medie sopra la media europea è crollata per incapacità di mantenere in loco copertura completa dei cicli con conseguente perdita di continuità di apprendimento.



Per quanto riguarda il lavoro sembra che siamo stacanovisti in quanto la nostra media è di 1773 ore annue contro le 1554 dei Francesi e le 1390 dei Tedeschi.



L'allargamento della disoccupazione al 8,5% mese di ottobre mentre è al 37,8% il tasso di inattività, i giovani sono al 29,2%, non contando le cessazioni di attività industriali.



All'estero vi sono nazioni che stanno bloccando il rimpatrio dei capitali.



La soluzione è semplice: eliminazione di tutte le figure politiche non pertinenti al governo concreto degli Enti: Comuni, Regioni e Parlamento.

Ripristino della credibilità e funzionalità della Pubblica Amministrazione che di fatto gestisce le leggi promulgate senza capo ne coda con persone giovani con Leggi e Regolamenti omogenei territorialmente comprensibili e responsabilità consapevole (diritti – doveri).


Basiano 2 dicembre 2011



Marco Bonfico




23 novembre 2011
Le mani in tasca a noi giammai!! A voi si
LE MANI IN TASCA A NOI GIAMMAI !! A VOI SI



Questa è la patrimoniale e l'ICI vista dall'ex premier e dal PDL.



Questo è il federalismo visto dalla Lega.



I sacrifici sono generali e non particolari.



Non si può dire armatevi e partite mentre noi vi spogliamo dei beni.



Uscire dalla crisi vuol dire consenso e fiducia reciproca, cioè coesione sociale.



Chi evade sopra soglia deve perdere i beni e diventare uno di noi come risarcimento.



I mercati ballano con i soldi prestati dalle nostre banche, a noi lacrime e sangue a loro premi annuali, le rivalutazioni di capitali con pagamento a noi degli interessi e conseguente ridimensionamento dei lavoratori ancora noi, niente prebende e vendita del proprio matrimoni devono essere i pilastri delle rivalutazioni.



Ringraziamo la FIAT per la presa di posizione che chiarisce i metodi utilizzati dai mercati per espropriare fabbriche, macchinari pagati con fondi a perdere dalla collettività per garantirsi lavoro certo e qualificato, noi chiediamo briciole alle banche e queste foraggiano queste imprese che con i debiti nostri esportano all'estero ricattando i lavoratori e la nazione.



Questi sono i metodi che utilizzano le forze richiamate in premessa.



Faccio mio il richiamo del Presidente della Repubblica in merito alla cittadinanza per coloro che nascono nella nostra nazione in quanto per ogni coppia devono nasce tre figli è anche nostro interesse per restare in vita visto che attualmente sono 1,4 a coppia.



Basiano 23 novembre 2011



Marco Bonfico           

18 novembre 2011
E noi suoneremo le nostre campane
E NOI SUONEREMO LE NOSTRE CAMPANE



Ricordatevi del Premier il cui motto è ed era Dio salvi me prima del popolo sovrano.



Ricordatevi della patrimoniale tassa invisa ai multi milionari.



Ricordatevi del ponte che nessuno vuole ma che peserà sulle nostre tasche.



Ricordatevi dell'ICI che pagavamo poco e ora paghiamo molto.



La calunnia è un venticello



Ricordatevi dei responsabili che hanno venduto l'Italia per un piatto di lenticchie.



Ricordatevi della Lega che ruba ai molti e promette monti.



Ricordatevi di noi lavoratori e studenti messi all'angolo da speculatori innocenti.



Il nostro inno ci sproni a ripulire lo strato di fango che ci copre gli occhi.



Ed infine suoniamo a martello le nostre campane per chiamare a raccolta la nazione operosa che stanca ad iosa rivuole lavoro e serenità.



Basiano 18 novembre 2011



Marco Bonfico           

14 novembre 2011
Principio dei vasi comunicanti - L'Economista e il Pianificatore
PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

L'Economista e il Pianificatore


Gli Economisti gestiscono i processi economici aziendali e nazionali con prevalenza di interessi.



I Pianificatori al contrario gestiscono le complessità nazionali e internazionali nell'alveo di processi evolutivi e produttivi di ogni singolo componente il tessuto sociale ed economico.



Pertanto Mario Monti è la persona giusta per rispettare i mandati economici ma non interessi plurimi che includono le popolazioni.



E' il popolo sovrano che si è condannato con i propri egoismi in questo ventennio dando mandato ai manipolatori di immagine, chi più ha più elargisce, quando la dimostrazione è nota a tutti prima me stesso e le mie imprese a cascata i miei vassalli ed infine le briciole ai poveri.



Usciremo dalla crisi in tempi brevi? No ci vorrà una generazione.



Modello Politico

Problemi



Iniziamo col dire che non tutti possono essere eletti ai livelli di responsabilità (Parlamento) in quanto dovrà essere l'esperienza il filtro necessario.



Quindi la necessità di arrivarci con primarie di partiti (tutti).



Definizione con clausola di utilizzo del bene pubblico (appalti e utilizzo) a prescindere del colore politico.



Preparazione oggettiva individuale gestione EE.LL. non coalizioni a prescindere visto anche i nuovi Consigli ridotti.



Le stime di crescita sono tutte riviste al ribasso quindi stagnazione dal 1% al 0,5% nel 2011 e nel 2012 dal 1,3% allo 0,1%.



Mentre al parlamento hanno erogato 150 milioni fino al 2013 come legge mancia.



Lo sgravio sull'apprendistato del 100% dal 2012 al 2016 sarà finanziato dal rincaro del 1% dei contributi della gestione separata.



Il debito PIL lasciato dal Governo Prodi era al 103,6% certificato nel 2007 lasciato dal finire del PDL 120% in quest'anno 2011.



Basiano 14 novembre 2011



Marco Bonfico



            

9 novembre 2011
Il martello e l'incudine
IL MARTELLO E L'INCUDINE



Andare ad approvare una manovra richiesta dal mercato senza affrontare i nodi cruciali sia di credibilità che di governabilità non ha senso.



Nelle casse italiane vi sono 4 miliardi di titoli Pigs.



Mi esprimo meglio la cosi detta legge di stabilità che è stata presentata dopo le ore 18,00 è solo impegno formale ma non sostanziale in quanto i tagli principali devono essere politici ed economici al riguardo.



Nel contempo le classi politiche che si riconoscono nel rinnovamento devono definire piani da dopo guerra e concordare sia impegni politici che di non belligeranza nel predisporre piani di infrastrutture, poli industriali, formazione conseguente, sostegno alle famiglie effettivo.



Ma la parte sostanziale è togliere tutti i nodi gorghiani che impediscono il processo di crescita che sono: Provincie e non distretti, Grandi imprese e non medie e piccole, Incapacità di governo e non governabilità con il rispetto del vicino e interessi comuni, Titoli di studio visibili e non reali o contingenti, etc. .



Prime cose da fare sono: Credibilità e Sostenibilità, da ciò emerge che siamo tra il martello della verità storica (recessione) e l'incudine dei processi sociali risolutivi.



Passiamo ad alcuni pedaggi delle promesse e tagli tipo cancellazione fondi alluvioni, burocrazia zero quando non si riesce a gestire la normalità, su altri versanti l'evasione riconosciuta dal OSCE di oltre 100.000 grandi contribuenti mondiali e noi recuperiamo solo 5 miliardi di euro anche in presenza di liste atte a maggiori recuperi come Falciani, Pessina, San Marino, Kundesliste con solo 572 milioni e noi come stiamo: le famiglie hanno ridotto i mutui casa del 33%; fallimenti industriali aumentati in due anni del 35,5% con la sola Lombardia di 8.566 aziende e parliamo di crescita programmata.



Fate i vostri calcoli.



Basiano 9 novembre 2011



Marco Bonfico             

5 novembre 2011
L'equilibrio di una nazione - Secondo il Premier i ristoranti sono pieni, secondo gli operai la pizzeria di casa
L'EQUILIBRIO DI UNA NAZIONE

Secondo il Premier i ristoranti sono pieni, secondo il lavoratori la pizzeria di casa



Dopo i fatti successi in questi giorni con il collasso finanziario e sociale di un mondo basato solo su risposte di mercato o di interessi impropri che danno il senso del disagio nazionale dell'uso distorto sia del territorio che della vita, vorrei sottoporvi il modello economico sociale che permette il mantenimento di un processo evolutivo nell'alveo di un percorso comune “Stati” di convivenza civile senza propendere solo sul modello economico di pochi.



L'esposizione di questo modello tiene conto sia delle variabili primarie = camere di compensazione (Emigrazioni, famiglie, partiti, organizzazioni, guerre) che delle variabili multiple = interconnessioni di stato che sono inserite nel Principio dei vasi comunicanti onde addivenire all'equilibrio che una nazione si prefigge.



Comprendere il percorso è fondamentale in quanto avendo avuto accesso ad una marea di documenti (700 d.c. ad oggi) con le conseguenze avvenute nei processi di assestamento tra vecchi e nuovi modelli di convivenza civile.



Quelli esposti sono i nodi comparativi.



Lo sbilanciamento attuale verso la componente variabile economica porta al conflitto di interessi tra una marea di posizioni = collettività e l'interesse di pochi ricchi.



Per questo le proposte FMI e BCE vanno depotenziate con meccanismi di integrazione variabili multiple  che permettono l'ottemperanza salvaguardando il principio di equità sociale di riferimento.



Pertanto tutte le proposte fatte sui vari fronti non sono congruenti al problema di mettere in sicurezza i fondamentali equilibri nazionali – internazionali.



Secondo stime europee necessitano figure diverse  da quelle che escono dalla scuola come ingegneri, periti elettronici, per cui più impresa e meno finanza, ma nello stesso tempo noi proponiamo più flessibilità nel par-time (provvedimento sviluppo) mentre la disoccupazione a settembre è aumentata al 8,3% cioè su base annua del 3,5% e i giovani al 29,3%.



E' la credibilità complessiva politica che viene messa in mora, non sono in grado di armonizzare le proposte con i problemi reali.



Basiano 5 novembre 2011



Marco Bonfico



           

30 ottobre 2011
La riforma infinita - L'incompetenza del governo e l'ignoranza degl economisti
LA RIFORMA INFINITA

L'incompetenza del governo e l'ignoranza degli economisti



Applicando il principio dei vasi comunicanti vado ad esporre come l'incompetenza e l'ignoranza coniugati da non esperti ma giocatori incalliti con i soldi e il sudore di altri danno i numeri con il bussolotto del destino.



Partiamo da lontano già negli anni 70 del secolo scorso le nascite erano pari a zero (attualmente siamo al 1,4 a coppia) e l'ignoranza di economisti copioni di formule matematiche di altre nazioni per definire un percorso virtuoso di sostenibilità pensionistica introducono la legge n. 335/95 la cui formula recita cosi: 57 sta a 35 come 57 sta a 40 cioè sociale.



Ma come non nascono figli e l'unica manovra è dopo 15 anni allungare la vita lavorativa e non sostenere la famiglia e siamo solo all'inizio, come dimostrato al governo nel 2007 il risparmio garantito è solo dal 2008 quindi altri 13 anni di vuoto economico.



Quindi molti hanno e stanno pagando (lavoratori), chiariamo le pensioni sono pagate con il sistema misto retributivo – contributivo ma con due parametri differenti che sono: a – sistema attuale fino al 2017; b – chi non aveva 18 anni di contribuzione al 1995 va con il contributivo, non stiamo applicando la formula iniziale.



Pertanto abbiamo due conseguenze importanti la prima che applicando la formula in modo corretto nel 2018 andranno in pensione a 62 anni circa il 70% e la rimanenza uguale ad ora ma i giovani che non hanno optato per l'integrativa perderanno circa il 65% della pensione attuale (il presidente dell'INPS basa i suoi calcoli senza conoscere la verità).



Questa è solo l'esposizione senza inserire le variabili multiple che incidono in modo pesante i risultati finali.



La prima variabile è la recessione che in atto dagli anni 90 per cancellazione del tessuto imprese da parte di questo governo che ha sponsorizzato portate le imprese all'estero e non il prodotto migliore, quindi con il passaggio attuale di flessibilità e licenziabilità senza lavoro il crollo è garantito.



La seconda è la vecchiaia mantenendo al lavoro gli anziani i giovani entrano nel mercato dopo i 30 anni quindi aggiungiamo il lavoro e arriviamo minimo a 70 anni, perciò bisogna favorire l'uscita con lavori più consoni in base alle possibilità fisiche (gli economisti ragionano in base al loro parametro intellettuale e non manuale).



Da ciò emerge che a noi il lavoro sempre mentre a loro i benefici come: riunioni, commissioni, case, viaggi, feste.



Secondo una statistica le famiglie in saldo negativo sono passate dal 26% del 2010 al 29% mentre la cassa  integrazione a settembre è aumentata del 50% rispetto ad agosto e del 37% rispetto a luglio.



Basiano 30 ottobre 2011



Marco Bonfico           

23 ottobre 2011
Cause ed effetto - Vacche grasse e vacche magre
CAUSE ED EFFETTO

Vacche grasse e vacche magre



Nel contesto mondiale la nostra nazione viene classificata nella parte bassa della graduatoria socio economica in quanto l'epopea politica ci ha portato ad uno stato recessivo da cui è difficile uscire senza una politica rinnovata capace di non guardare ai propri interessi ma ai nostri.



Altre nazioni tra cui la Cina cominciano ad avere una diminuzione della bilancia commerciale da 31,5 a 14,5 miliardi di euro, un Lord inglese offre un premio di 285 mila euro a chi trova un metodo per poter uscire dal sistema economico europeo di Stati sovrani.



Perciò non si può che evidenziare il costo stimato di 40 miliardi di euro di cui 20 entro il 2014, quindi se non si istituisce una patrimoniale per chi può il costo sarà nei servizi tagliati alla popolazione mentre le aziende spalmano i debiti su più anni dando comunque i dividendi annuali.



E' ora di tagliare tutti ma proprio tutti i doppi o più incarichi per cariche politiche o sociali onde spalmare su più soggetti meritevoli le prebende.



Non è corretto che i ministri e i sotto segretari si siano fatti una norma ad personam per non soggiacere al prelievo del 5% o 10% come tutti vedi circolare n. 12/2011, in più la protezione civile facente capo a Palazzo Chigi con ordinanza n. 3967 percepiranno l'aumento al 100% degli straordinari effettuati nelle giornate prefestive che festive.



Mentre i lavoratori potranno essere licenziati portando il minimo aziendale da 15 a 30 o più.



Il Decreto sviluppo visto dai Deputati del PDL (oltre 190 firmatari) deve portare ad un condono tombale onde liberare risorse (in nero) per favorire le liberalizzazioni dei cespiti statali onde addivenire ad dinastie Padroni – Servi (provate a pensare chi sono gli ultimi).



I Senatori PDL onde salvarsi le poltrone nel prossimo parlamento hanno bloccato nelle commissioni competenti il progetto di legge di riduzione del numero dei parlamentari, meditate gente a chi addebitare il costo della politica attuale e futura.



Basiano 23 ottobre 2011



Marco Bonfico             

16 ottobre 2011
Nel mare in tempesta la nave Italia va alla deriva per un piatto di lenticchie
NEL MARE IN TEMPESTA LA NAVE ITALIA VA ALLA DERIVA PER UN PIATTO DI

LENTICCHIE



Da quando la recessione sta mordendo in modo completo la società dopo un principio dagli anni 80 del secolo scorso delle nascite e definitivo dagli anni 90 in modo totale con l'approdo in politica di due forze contrapposte per filosofia ma complementari come Berlusconi e Bossi proponendo un solo modello di sviluppo (Industriale), vengono a mancare i principi di coesione nazionale.



Diamo numeri certi dal 2000 al 2009 le imposte sugli immobili sono aumentate del 42% pari al 2,7% del PIL, senza contare l'aumento della pressione fiscale che con le ultime manovre è arrivata al 55,5% sui lavoratori dipendenti e pensionati, di cui tasse nazionali + 6,8% e locali + 138%.



Con il federalismo nostrano cioè senza preparazione amministrativa il costo dei servizi aumenterà del 25%  mentre le liberalizzazioni immobiliari favoriranno una perdita di circa 30 miliardi non recuperabili nel tempo.



L'OSCE avanza uno spauracchio recessivo di sistema dei paesi forti e noi in due mesi abbiamo perso 2 punti (quantificate quanto è un punto di maggior debito).



Ora la nuova fiducia con l'ingresso nella compagine governativa di due nuovi viceministri e due sotto segretari per rimanere al governo arriveremo ad un totale di 316 ministeriali a loro prebende a noi i debiti e il crac nazionale.



I 440 miliardi del fondo salva Stati (U.E.) è finanziato anche dal nostro prelevando dai capitoli trasporti, sanità, istruzione e Welfare il tutto per favorire le liquidità bancarie cioè i nostri risparmi vincolati ai loro benefici e non favorendo le aziende sane italiane che vogliono restare sul territorio.



Basiano 16 ottobre 2011



Marco Bonfico  



           

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