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LAVORO 26/1/2012

DISEGUAGLIANZE

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Il tema è delicato in quanto in questo frangente emergono le prevaricazioni nei confronti della popolazione inerme davanti ad interessi contrapposti di proteste di settori necessari al dispiegarsi dei bisogni.



Il motivo dell'oggetto proposto è inserito nel tema principale del principio dei vasi comunicanti perché emergono i problemi e le soluzioni (negative) di riflesso.



Andiamo con ordine nel 2011 come evidenziato da un indagine del Cerved i fallimenti industriali sono stati oltre 12 mila +7,4% e il Nord Ovest è il più colpito +8,4% specialmente il Provincia di Milano.



Il significato è semplice, l'incompetenza e negligenza Regionale Lombarda incidono pesantemente sui fabbisogni locali in quanto l'Ente primario ha aperto un nuovo bando di sostegno all'apertura di fabbriche all'estero con i nostri soldi.



Proseguiamo le ore lavorate in Italia nel 2010 erano di 1813, Francia 1679, Spagna 1798, Inghilterra 1856, Germania 1904, Grecia 1971.



A chi vanno le nostre tasse: una quota tra i 450 e 500 milioni sulla bolletta ENEL (legge n. 80/2005 Berlusconi ) pari a 1,6 euro sostegno ferrovie a famiglia; nuovi Conti Correnti poveri faranno ricadere sugli utenti finali bancomat le spese gestionali dei POS prima a carico dei gestori; non basta chi predispone le versioni ufficiali delle leggi si fa carico di commi atti ad aumentare le loro prebende.



I Manager a prescindere se pubblici o privati continuano ad avere bonus, sgravi, aumenti mentre la truppa orari flessibili e licenziamenti onde mantenere lo status acquisito.



Siamo quasi alla fine in quanto Tremonti come ultimo atto ha stabilito la ripartizione di 213 milioni di euro ai dirigenti di ogni ordine e grado del Ministero.



La ciliegina non basta aver bloccato e fatto aumentare il costo delle merce deperibili da parte degli autotrasportatori l'eventuale accordo sarà ulteriore aumenti a noi tutti.



Basiano 26 gennaio 2012



Marco Bonfico              

Evoluzione della crisi - Principio dei vasi comunicanti

ECONOMIA E FINANZA 17/1/2012

            EVOLUZIONE DELLA CRISI

Principio dei vasi comunicanti



Apro questo capitolo del processo evolutivo in generale della recessione in atto in quanto applicando il modello economico – sociale sopra richiamato vengono ad espletarsi le soluzioni possibili tenendo conto delle variabili multiple che implicano tematiche contrastanti.



Secondo voci abbiamo vissuto sopra le righe quando i dati ufficiali dicono che il reddito italiano dei dipendenti è fermo da oltre dieci anni.



Gli sperperi sono sull'incremento parassitario voluto dal centro destra come confermato a tutti i livelli europei in quanto vivono in simbiosi con l'imprenditore e l'operaio spogliandoli di ogni avere.



Gli scudi fiscali applicati nella nostra nazione (massimo 5%) hanno favorito l'evasione e l'incremento di intermediari professionisti nel riposizionamento di capitali mentre negli USA l'applicazione degli scudi viene a precisarsi a quota 27,5% di tassazione e verifica del pagamento integrale del dovuto.



Il debito quantificato per interessi è di circa 97,7 miliardi di euro e nel 2012 sarà introno agli 12 miliardi con il declassamento a BBB+ si presume una stima di 110 miliardi nel 2013, ripeto è l'aver proceduto negli ultimi tre anni a promettere sgravi fiscali per poche e aggravio per molti per rispettare impegni politico elettorali quali: Alitalia, ICI (ora IMU maggiorata), Ponte sullo stretto, fatture false, quote latte, federalismo di facciata (quello che tuo è mio), centri di espulsione.



Le liberalizzazioni daranno effetti nel medio periodo (5 anni) ma sono palliativi in quanto sono la totalità delle norme che devono essere rivisitate (meno lavoro commercialisti e tributaristi).



La soluzione attuale è tagliare in modo drastico tutte le indennità manageriali (di ogni ordine e grado) e cancellazione di posizioni dominanti in più organi collegiali che non favoriscono la concorrenza, in quanto è il lavoro di basa che deve essere aumentato favorendo l'evoluzione economico – sociale.



Il patto di stabilità significa che tutti gli organismi devono utilizzare al meglio i fondi favorendo pari opportunità ed eliminando privilegi politico economici.



Basiano 17 gennaio 2012



Marco Bonfico

L'asilo Mariuccia (paese del bengodi) e il Burattinaio

POLITICA 29/12/2011

            L'ASILO MARIUCCIA (Paese del bengodi) e il Burattinaio



Per inciso levatevi le fette di salame dagli occhi, per ridurre debito e recessione il bisturi non deve e non può recepire nulla ma solo trovare il tessuto sano e procedere al salvataggio, saranno i piccoli  ma incisivi provvedimenti che provocheranno i benefici necessari non grandi opere.



Negli ultimi dieci anni chi ci ha guidato era ed è un prestigiatore (illusionista) che come attuale burattinaio è fuori scena ma manovra (Golden share) per mantenere in essere una casta di parassiti.



Metafora: nell'orto non posso mettere una fonderia



Inutile nascondersi dietro dietrologie spicciole siamo in situazione da cardiopalma e porsi di traverso per ogni motivazione anche legittima è sbagliato.



Non tutto è possibile in quanto solo applicando il principio dei vasi comunicanti si può ragionevolmente uscire in tempi lunghi (una generazione) dalla secca attuale.



Riconoscersi come partito di governo significa prendersi carico di tutti i problemi e non soffermarsi ai singoli (purtroppo).



Sono le variabili minime da prendere in considerazione che determinano il procedere comune e la ricostruzione di un tessuto sociale.



Per salvaguardare tutti gli interessi, i veri partiti parlamentari devono assumersi anche gli oneri della perdita di consenso attuale, l'avviso è per l'IDV che deve supportare leggi contrarie ai propri interessi ma necessari se vuole escludere il burattinaio.



Gli immigrati sono e saranno il perno di crescita in quanto già attualmente contribuiscono con circa 6 miliardi di IRPEF pari al 4,1%.



Bisogna inoltre eliminare sacche di lavoro nero cinese nella nostra nazione visto che rappresentano una parte rilevante del disavanzo.



Basiano 29 dicembre 2011



Marco Bonfico

Principio dei vasi comunicanti Stato - Modello gestionale

ECONOMIA E FINANZA 12/12/2011

            PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

Stato – Modello gestionale



L'aver cambiato premier ci ha fatto risparmiare più di 20 miliardi di euro di spread.



Per inciso l'Inghilterra non aderendo al progetto europeo globale dei problemi contingenti ha liberato volontà di cambiamento, mi dispiace per loro in quanto non adeguandosi saranno emarginati dalle economie emergenti.



Nessuno pensa che l'obbligatorietà della manovra attuale è il segno del degrado sociale maturato con promesse non mantenute e l'aver predicato per anni attenti ai lupi nella pubblica amministrazione quando i lupi erano i privati con lo svuotamento portando le funzione remunerative (profitti) esternamente.



Avendo letto per oltre 20 anni tutte le leggi d'Italia posso dire di conoscerne il funzionamento generale.



Pertanto



E' l'insieme di regole che danno armonia alla costruzione della casa comune (Stato) e non l'approccio rabberciato di pseudo Statisti, Economisti, Consulenti vari.



Il regolamento va riscritto totalmente in quanto abbiamo tenuto in vita leggi dall'unità d'Italia e dei vari ducati intermedi, inoltre l'aver spacchettato e rimpacchettato negli ultimi decenni sia i Ministeri che i servizi relativi ha provocato e provoca smottamenti e sommovimenti di prese di posizione non adeguate, mi spiego meglio se la casa brucia non si chiamano i responsabili ma i pompieri se esistono ancora.



Entriamo nel merito del modello gestionale in quanto è contenendo i Ministri (12) e Ministeri conseguenti che vengono garantiti attraverso meccanismi conoscitivi sia la promulgazione di leggi e decreti che l'applicazione del principio dei vasi comunicanti atti a garantire l'integrazione completa e l'equilibrio degli obiettivi generali propositivi (Centri di costo).



Da ciò il bisogno di personale vincolato e altamente professionalizzato, non spacchetta mento ad ogni cambio di casacca “sono tecnici”.



Diamo un esempio dei costi moltiplicatori: normalmente una multi proprietà non viene smembrata dall'ultimo arrivato che mette nel giardino una fabbrica ed un altro che negli orti vuole la piscina, questa è la situazione attuale con il peggioramento sia della vivibilità che del valore assoluto.



Per quanto riguarda le Provincie è il loro numero abnorme che crea vincoli infrastrutturali e limiti di sviluppo, pertanto bisogna ridurle al massimo (4) gestite dai Comuni in consorzio in modo da eliminare i doppioni e i confini blindati con infrastrutture condivise.



Nessuno pensa ai costi economico politici approvati dal governo precedente come tasse di scopo provinciali di opere pubbliche, passi carrai.



Questo sta portando in applicazione di ciò ad una pressione fiscale del 45,17% nel 2012, 45,70% nel 2013 e 45,54% nel 2014, tutto ciò senza considerare la recessione in atto.



Basiano 12 dicembre 2011

Marco Bonfico

Principio dei vasi comunicanti - Modello recessivo

ECONOMIA E FINANZA 2/12/2011

            PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

Modello Recessivo



Tenendo conto del quadro in oggetto e le interazioni politico economiche conseguenti che determinano le cause portanti ai piani inclinati del declino sociale espongo brevemente i capisaldi o nodi relativi.



Lo sviluppo armonico o la decadenza sia di una città, territorio, Stato viene a determinarsi nel momento che il collante sociale prende strade alternative.



I primi capisaldi o nodi sono le immigrazioni e emigrazioni (popolazione – industrie) che con le loro scelte di convenienza si insediano su un determinato territorio.



Il secondo sono le scelte scolastiche e politiche che influenzano i primi con parametri di raffronto:

costi – benefici.



Ma il parametro complessivo che qualifica o squalifica (piani inclinati) la sostenibilità dei passaggi intermedi sono i mercati economici che non tengono conto dei periodi medio – lunghi necessari al mantenere in equilibrio i bisogni conseguenti.



Pertanto la concatenazione di effetti a cascata determinano il quadro generale.



Problema Italia



Lega Nord – attacco ingiustificato agli extracomunitari che di fatto con il 10% della popolazione sostengono le nascite (1,4 coppia) e l'immigrazione (lavori rifiutati).



PDL – nel periodo di presenza sul fronte politico hanno distrutto con scelte antieconomiche per la nazione tra cui appoggio completo al trasferimento di aziende fuori dal territorio e alla riforma scolastica senza definire modelli formativi adeguati ai bisogni reali-



Politica inconcludente e incompetente (nessuna formazione) nei piani generali di supporto interno – esterno, bisogna aggiungere che il rimanere oltre due mandati nei governi da atto all'infiltrazione di malaffare (Mafia, Camorra e Ndrangheta).



Diamo alcuni numeri, la pressione fiscale è stata nel 2010 del 43,4% mentre il nostro risparmio è diminuito al 5% quando nel 2009 era del 6,5%.



La scuola che era a prescindere nelle elementari e medie sopra la media europea è crollata per incapacità di mantenere in loco copertura completa dei cicli con conseguente perdita di continuità di apprendimento.



Per quanto riguarda il lavoro sembra che siamo stacanovisti in quanto la nostra media è di 1773 ore annue contro le 1554 dei Francesi e le 1390 dei Tedeschi.



L'allargamento della disoccupazione al 8,5% mese di ottobre mentre è al 37,8% il tasso di inattività, i giovani sono al 29,2%, non contando le cessazioni di attività industriali.



All'estero vi sono nazioni che stanno bloccando il rimpatrio dei capitali.



La soluzione è semplice: eliminazione di tutte le figure politiche non pertinenti al governo concreto degli Enti: Comuni, Regioni e Parlamento.

Ripristino della credibilità e funzionalità della Pubblica Amministrazione che di fatto gestisce le leggi promulgate senza capo ne coda con persone giovani con Leggi e Regolamenti omogenei territorialmente comprensibili e responsabilità consapevole (diritti – doveri).


Basiano 2 dicembre 2011



Marco Bonfico



Le mani in tasca a noi giammai!! A voi si

POLITICA 23/11/2011

LE MANI IN TASCA A NOI GIAMMAI !! A VOI SI



Questa è la patrimoniale e l'ICI vista dall'ex premier e dal PDL.



Questo è il federalismo visto dalla Lega.



I sacrifici sono generali e non particolari.



Non si può dire armatevi e partite mentre noi vi spogliamo dei beni.



Uscire dalla crisi vuol dire consenso e fiducia reciproca, cioè coesione sociale.



Chi evade sopra soglia deve perdere i beni e diventare uno di noi come risarcimento.



I mercati ballano con i soldi prestati dalle nostre banche, a noi lacrime e sangue a loro premi annuali, le rivalutazioni di capitali con pagamento a noi degli interessi e conseguente ridimensionamento dei lavoratori ancora noi, niente prebende e vendita del proprio matrimoni devono essere i pilastri delle rivalutazioni.



Ringraziamo la FIAT per la presa di posizione che chiarisce i metodi utilizzati dai mercati per espropriare fabbriche, macchinari pagati con fondi a perdere dalla collettività per garantirsi lavoro certo e qualificato, noi chiediamo briciole alle banche e queste foraggiano queste imprese che con i debiti nostri esportano all'estero ricattando i lavoratori e la nazione.



Questi sono i metodi che utilizzano le forze richiamate in premessa.



Faccio mio il richiamo del Presidente della Repubblica in merito alla cittadinanza per coloro che nascono nella nostra nazione in quanto per ogni coppia devono nasce tre figli è anche nostro interesse per restare in vita visto che attualmente sono 1,4 a coppia.



Basiano 23 novembre 2011



Marco Bonfico           

E noi suoneremo le nostre campane

POLITICA 18/11/2011

E NOI SUONEREMO LE NOSTRE CAMPANE



Ricordatevi del Premier il cui motto è ed era Dio salvi me prima del popolo sovrano.



Ricordatevi della patrimoniale tassa invisa ai multi milionari.



Ricordatevi del ponte che nessuno vuole ma che peserà sulle nostre tasche.



Ricordatevi dell'ICI che pagavamo poco e ora paghiamo molto.



La calunnia è un venticello



Ricordatevi dei responsabili che hanno venduto l'Italia per un piatto di lenticchie.



Ricordatevi della Lega che ruba ai molti e promette monti.



Ricordatevi di noi lavoratori e studenti messi all'angolo da speculatori innocenti.



Il nostro inno ci sproni a ripulire lo strato di fango che ci copre gli occhi.



Ed infine suoniamo a martello le nostre campane per chiamare a raccolta la nazione operosa che stanca ad iosa rivuole lavoro e serenità.



Basiano 18 novembre 2011



Marco Bonfico           

Principio dei vasi comunicanti - L'Economista e il Pianificatore

ECONOMIA E FINANZA 14/11/2011

PRINCIPIO DEI VASI COMUNICANTI

L'Economista e il Pianificatore


Gli Economisti gestiscono i processi economici aziendali e nazionali con prevalenza di interessi.



I Pianificatori al contrario gestiscono le complessità nazionali e internazionali nell'alveo di processi evolutivi e produttivi di ogni singolo componente il tessuto sociale ed economico.



Pertanto Mario Monti è la persona giusta per rispettare i mandati economici ma non interessi plurimi che includono le popolazioni.



E' il popolo sovrano che si è condannato con i propri egoismi in questo ventennio dando mandato ai manipolatori di immagine, chi più ha più elargisce, quando la dimostrazione è nota a tutti prima me stesso e le mie imprese a cascata i miei vassalli ed infine le briciole ai poveri.



Usciremo dalla crisi in tempi brevi? No ci vorrà una generazione.



Modello Politico

Problemi



Iniziamo col dire che non tutti possono essere eletti ai livelli di responsabilità (Parlamento) in quanto dovrà essere l'esperienza il filtro necessario.



Quindi la necessità di arrivarci con primarie di partiti (tutti).



Definizione con clausola di utilizzo del bene pubblico (appalti e utilizzo) a prescindere del colore politico.



Preparazione oggettiva individuale gestione EE.LL. non coalizioni a prescindere visto anche i nuovi Consigli ridotti.



Le stime di crescita sono tutte riviste al ribasso quindi stagnazione dal 1% al 0,5% nel 2011 e nel 2012 dal 1,3% allo 0,1%.



Mentre al parlamento hanno erogato 150 milioni fino al 2013 come legge mancia.



Lo sgravio sull'apprendistato del 100% dal 2012 al 2016 sarà finanziato dal rincaro del 1% dei contributi della gestione separata.



Il debito PIL lasciato dal Governo Prodi era al 103,6% certificato nel 2007 lasciato dal finire del PDL 120% in quest'anno 2011.



Basiano 14 novembre 2011



Marco Bonfico



            

Il martello e l'incudine

ECONOMIA E FINANZA 9/11/2011

IL MARTELLO E L'INCUDINE



Andare ad approvare una manovra richiesta dal mercato senza affrontare i nodi cruciali sia di credibilità che di governabilità non ha senso.



Nelle casse italiane vi sono 4 miliardi di titoli Pigs.



Mi esprimo meglio la cosi detta legge di stabilità che è stata presentata dopo le ore 18,00 è solo impegno formale ma non sostanziale in quanto i tagli principali devono essere politici ed economici al riguardo.



Nel contempo le classi politiche che si riconoscono nel rinnovamento devono definire piani da dopo guerra e concordare sia impegni politici che di non belligeranza nel predisporre piani di infrastrutture, poli industriali, formazione conseguente, sostegno alle famiglie effettivo.



Ma la parte sostanziale è togliere tutti i nodi gorghiani che impediscono il processo di crescita che sono: Provincie e non distretti, Grandi imprese e non medie e piccole, Incapacità di governo e non governabilità con il rispetto del vicino e interessi comuni, Titoli di studio visibili e non reali o contingenti, etc. .



Prime cose da fare sono: Credibilità e Sostenibilità, da ciò emerge che siamo tra il martello della verità storica (recessione) e l'incudine dei processi sociali risolutivi.



Passiamo ad alcuni pedaggi delle promesse e tagli tipo cancellazione fondi alluvioni, burocrazia zero quando non si riesce a gestire la normalità, su altri versanti l'evasione riconosciuta dal OSCE di oltre 100.000 grandi contribuenti mondiali e noi recuperiamo solo 5 miliardi di euro anche in presenza di liste atte a maggiori recuperi come Falciani, Pessina, San Marino, Kundesliste con solo 572 milioni e noi come stiamo: le famiglie hanno ridotto i mutui casa del 33%; fallimenti industriali aumentati in due anni del 35,5% con la sola Lombardia di 8.566 aziende e parliamo di crescita programmata.



Fate i vostri calcoli.



Basiano 9 novembre 2011



Marco Bonfico             

L'equilibrio di una nazione - Secondo il Premier i ristoranti sono pieni, secondo gli operai la pizzeria di casa

ECONOMIA E FINANZA 5/11/2011

L'EQUILIBRIO DI UNA NAZIONE

Secondo il Premier i ristoranti sono pieni, secondo il lavoratori la pizzeria di casa



Dopo i fatti successi in questi giorni con il collasso finanziario e sociale di un mondo basato solo su risposte di mercato o di interessi impropri che danno il senso del disagio nazionale dell'uso distorto sia del territorio che della vita, vorrei sottoporvi il modello economico sociale che permette il mantenimento di un processo evolutivo nell'alveo di un percorso comune “Stati” di convivenza civile senza propendere solo sul modello economico di pochi.



L'esposizione di questo modello tiene conto sia delle variabili primarie = camere di compensazione (Emigrazioni, famiglie, partiti, organizzazioni, guerre) che delle variabili multiple = interconnessioni di stato che sono inserite nel Principio dei vasi comunicanti onde addivenire all'equilibrio che una nazione si prefigge.



Comprendere il percorso è fondamentale in quanto avendo avuto accesso ad una marea di documenti (700 d.c. ad oggi) con le conseguenze avvenute nei processi di assestamento tra vecchi e nuovi modelli di convivenza civile.



Quelli esposti sono i nodi comparativi.



Lo sbilanciamento attuale verso la componente variabile economica porta al conflitto di interessi tra una marea di posizioni = collettività e l'interesse di pochi ricchi.



Per questo le proposte FMI e BCE vanno depotenziate con meccanismi di integrazione variabili multiple  che permettono l'ottemperanza salvaguardando il principio di equità sociale di riferimento.



Pertanto tutte le proposte fatte sui vari fronti non sono congruenti al problema di mettere in sicurezza i fondamentali equilibri nazionali – internazionali.



Secondo stime europee necessitano figure diverse  da quelle che escono dalla scuola come ingegneri, periti elettronici, per cui più impresa e meno finanza, ma nello stesso tempo noi proponiamo più flessibilità nel par-time (provvedimento sviluppo) mentre la disoccupazione a settembre è aumentata al 8,3% cioè su base annua del 3,5% e i giovani al 29,3%.



E' la credibilità complessiva politica che viene messa in mora, non sono in grado di armonizzare le proposte con i problemi reali.



Basiano 5 novembre 2011



Marco Bonfico



           

La riforma infinita - L'incompetenza del governo e l'ignoranza degl economisti

PENSIONI 30/10/2011

LA RIFORMA INFINITA

L'incompetenza del governo e l'ignoranza degli economisti



Applicando il principio dei vasi comunicanti vado ad esporre come l'incompetenza e l'ignoranza coniugati da non esperti ma giocatori incalliti con i soldi e il sudore di altri danno i numeri con il bussolotto del destino.



Partiamo da lontano già negli anni 70 del secolo scorso le nascite erano pari a zero (attualmente siamo al 1,4 a coppia) e l'ignoranza di economisti copioni di formule matematiche di altre nazioni per definire un percorso virtuoso di sostenibilità pensionistica introducono la legge n. 335/95 la cui formula recita cosi: 57 sta a 35 come 57 sta a 40 cioè sociale.



Ma come non nascono figli e l'unica manovra è dopo 15 anni allungare la vita lavorativa e non sostenere la famiglia e siamo solo all'inizio, come dimostrato al governo nel 2007 il risparmio garantito è solo dal 2008 quindi altri 13 anni di vuoto economico.



Quindi molti hanno e stanno pagando (lavoratori), chiariamo le pensioni sono pagate con il sistema misto retributivo – contributivo ma con due parametri differenti che sono: a – sistema attuale fino al 2017; b – chi non aveva 18 anni di contribuzione al 1995 va con il contributivo, non stiamo applicando la formula iniziale.



Pertanto abbiamo due conseguenze importanti la prima che applicando la formula in modo corretto nel 2018 andranno in pensione a 62 anni circa il 70% e la rimanenza uguale ad ora ma i giovani che non hanno optato per l'integrativa perderanno circa il 65% della pensione attuale (il presidente dell'INPS basa i suoi calcoli senza conoscere la verità).



Questa è solo l'esposizione senza inserire le variabili multiple che incidono in modo pesante i risultati finali.



La prima variabile è la recessione che in atto dagli anni 90 per cancellazione del tessuto imprese da parte di questo governo che ha sponsorizzato portate le imprese all'estero e non il prodotto migliore, quindi con il passaggio attuale di flessibilità e licenziabilità senza lavoro il crollo è garantito.



La seconda è la vecchiaia mantenendo al lavoro gli anziani i giovani entrano nel mercato dopo i 30 anni quindi aggiungiamo il lavoro e arriviamo minimo a 70 anni, perciò bisogna favorire l'uscita con lavori più consoni in base alle possibilità fisiche (gli economisti ragionano in base al loro parametro intellettuale e non manuale).



Da ciò emerge che a noi il lavoro sempre mentre a loro i benefici come: riunioni, commissioni, case, viaggi, feste.



Secondo una statistica le famiglie in saldo negativo sono passate dal 26% del 2010 al 29% mentre la cassa  integrazione a settembre è aumentata del 50% rispetto ad agosto e del 37% rispetto a luglio.



Basiano 30 ottobre 2011



Marco Bonfico           

Cause ed effetto - Vacche grasse e vacche magre

ECONOMIA E FINANZA 23/10/2011

CAUSE ED EFFETTO

Vacche grasse e vacche magre



Nel contesto mondiale la nostra nazione viene classificata nella parte bassa della graduatoria socio economica in quanto l'epopea politica ci ha portato ad uno stato recessivo da cui è difficile uscire senza una politica rinnovata capace di non guardare ai propri interessi ma ai nostri.



Altre nazioni tra cui la Cina cominciano ad avere una diminuzione della bilancia commerciale da 31,5 a 14,5 miliardi di euro, un Lord inglese offre un premio di 285 mila euro a chi trova un metodo per poter uscire dal sistema economico europeo di Stati sovrani.



Perciò non si può che evidenziare il costo stimato di 40 miliardi di euro di cui 20 entro il 2014, quindi se non si istituisce una patrimoniale per chi può il costo sarà nei servizi tagliati alla popolazione mentre le aziende spalmano i debiti su più anni dando comunque i dividendi annuali.



E' ora di tagliare tutti ma proprio tutti i doppi o più incarichi per cariche politiche o sociali onde spalmare su più soggetti meritevoli le prebende.



Non è corretto che i ministri e i sotto segretari si siano fatti una norma ad personam per non soggiacere al prelievo del 5% o 10% come tutti vedi circolare n. 12/2011, in più la protezione civile facente capo a Palazzo Chigi con ordinanza n. 3967 percepiranno l'aumento al 100% degli straordinari effettuati nelle giornate prefestive che festive.



Mentre i lavoratori potranno essere licenziati portando il minimo aziendale da 15 a 30 o più.



Il Decreto sviluppo visto dai Deputati del PDL (oltre 190 firmatari) deve portare ad un condono tombale onde liberare risorse (in nero) per favorire le liberalizzazioni dei cespiti statali onde addivenire ad dinastie Padroni – Servi (provate a pensare chi sono gli ultimi).



I Senatori PDL onde salvarsi le poltrone nel prossimo parlamento hanno bloccato nelle commissioni competenti il progetto di legge di riduzione del numero dei parlamentari, meditate gente a chi addebitare il costo della politica attuale e futura.



Basiano 23 ottobre 2011



Marco Bonfico             

Nel mare in tempesta la nave Italia va alla deriva per un piatto di lenticchie

ECONOMIA E FINANZA 16/10/2011

NEL MARE IN TEMPESTA LA NAVE ITALIA VA ALLA DERIVA PER UN PIATTO DI

LENTICCHIE



Da quando la recessione sta mordendo in modo completo la società dopo un principio dagli anni 80 del secolo scorso delle nascite e definitivo dagli anni 90 in modo totale con l'approdo in politica di due forze contrapposte per filosofia ma complementari come Berlusconi e Bossi proponendo un solo modello di sviluppo (Industriale), vengono a mancare i principi di coesione nazionale.



Diamo numeri certi dal 2000 al 2009 le imposte sugli immobili sono aumentate del 42% pari al 2,7% del PIL, senza contare l'aumento della pressione fiscale che con le ultime manovre è arrivata al 55,5% sui lavoratori dipendenti e pensionati, di cui tasse nazionali + 6,8% e locali + 138%.



Con il federalismo nostrano cioè senza preparazione amministrativa il costo dei servizi aumenterà del 25%  mentre le liberalizzazioni immobiliari favoriranno una perdita di circa 30 miliardi non recuperabili nel tempo.



L'OSCE avanza uno spauracchio recessivo di sistema dei paesi forti e noi in due mesi abbiamo perso 2 punti (quantificate quanto è un punto di maggior debito).



Ora la nuova fiducia con l'ingresso nella compagine governativa di due nuovi viceministri e due sotto segretari per rimanere al governo arriveremo ad un totale di 316 ministeriali a loro prebende a noi i debiti e il crac nazionale.



I 440 miliardi del fondo salva Stati (U.E.) è finanziato anche dal nostro prelevando dai capitoli trasporti, sanità, istruzione e Welfare il tutto per favorire le liquidità bancarie cioè i nostri risparmi vincolati ai loro benefici e non favorendo le aziende sane italiane che vogliono restare sul territorio.



Basiano 16 ottobre 2011



Marco Bonfico  



           

Il lavoro e lo sviluppo - L'avvitamento infinito

LAVORO 3/10/2011

IL LAVORO E LO SVILUPPO

L'avvitamento infinito



La recessione è una cosa seria, ma quella di un popolo è molto peggio.



Tenere insieme le esigenze primarie è fondamentale, solo il principio dei vasi comunicanti permette l'uscita dal tunnel dell'oblio.



Libera impresa in libero Stato vale se il rapporto è reciproco con vincoli di benessere e formazione continua (non sfruttamento).



L'industriale e il commercialista non possono guidare una nazione in quanto pensano in termini di bottega e non comunità.



La Lega per sue affermazioni è secessionista pertanto il suo modello porta all'aumento dei centri di costo ponendo disincentivi all'integrazione tra Etnie.



Partiamo da una notizia importante per il proseguo del discorso che dal il senso della recessione globale: il trasporto dei container è in caduta libera.



Ora spieghiamo il motivo del rosso INPS di 2,9 miliardi di euro e il rallentamento del 24% dei pensionamenti.



Tutto viene al pettine in quanto le gestioni Artigiane, Commercianti e Agricoltori diminuendo le professioni e non versando come i lavoratori dipendenti non possono coprire le pensioni corrisposte.



Ma questa è una briciola se consideriamo il quadro complessivo che dimostra la sudditanza nei confronti delle imprese e non l'equilibrio generale delle forze lavoro in entrata/uscita.



Chi paga sono i giovani (principalmente donne), diamo i dati reali: aumentando l'età pensionabile e rendendo precario il lavoro questi entreranno tardi e non usciranno mai, su un esercito di 500 mila stagisti solo uno su dieci ottiene il lavoro precario, pertanto persi al Sud dal 2008 al 2010 281 mila su 533 mila unità lavorative.



Per inciso molti industriali dicono ai lavoratori di andare all'estero.



Passiamo ora al capitolo industria che presenta il suo pacchetto di sviluppo mono marca che non corrisponde al quadro complessivo globale.



Premessa di due passaggi emblematici che dicono del malessere socio economico rilevante dei danni che stiamo subendo come collettività: il primo è l'erogazione a fondo perduto di centinaia di milioni di euro alla FIAT per Termini Imerese, risultato zero e ora vengono concessi dal CIPE altri 200 milioni senza provvedere alle infrastrutture necessarie; il secondo è la negazione del Governatore Zaia di smaltire nel termo valorizzatore  di Venezia sotto utilizzato dell'immondizia napoletana, risparmio Napoli tra i 40 e gli 80 euro tonnellata = più lavoro in laguna.



Le pensioni sono attualmente in equilibrio mentre dal 2016 vi sarà povertà assoluta dei pensionanti.



Le imprese vanno pilotate secondo i bisogni nazionali e non incentivazione a perdere.



Non si devono vendere immobili riutilizzabili da altre realtà.



Le liberalizzazioni devono dare benefici certi a noi e non panfili battenti bandiere estere.



La libertà alle imprese finisce quando comincia la nostra prigione per pagare i loro debiti (vedi aumento IVA al 21%).



Quindi il rilancio è una cosa seria:

1 – Quantificazione industrie suddivise per settori merceologici necessari;

2 – Certezza scuola – lavoro in base ai bisogni;

3 – Piano infrastrutture nazionali;

4 – Gestione politica di rilevata competenza, non scalda poltrone.



Basiano 3 ottobre 2011



Marco Bonfico            

Conoscenza - Determinazione - Fiducia - Famiglia - Istruzione - Lavoro

ECONOMIA E FINANZA 23/9/2011

CONOSCENZA – DETERMINAZIONE – FIDUCIA

Famiglia – Istruzione – Lavoro



Il tempo concessoci per impostare un modo corretto per uscire dalla recessione in tempi certi è scaduto.



Il pensiero fisso del Premier è la giustizia a senso unico e per la Lega la secessione mentre per noi i patimenti.



Le forze politiche che intendono contribuire insieme alla popolazione al superamento contingente devono mettere in atto conoscenze, competenze ed umiltà per promuovere gli atti necessari al bisogno.



Non esiste Destra o Sinistra ma solo NOI.



Partiamo da lontano il fondamento è la famiglia, quindi l'istruzione e qui casca l'asino in quanto l'incompetenza e la negligenza del ministro Gelmini associata al super esperto economico industriale  Tremonti hanno partorito idee nefaste non tenendo conto sia delle nuove classi adatte ad numeri minori di studenti ne alle direttive tecniche per tutto quello che riguarda studenti e suppellettili (sicurezza) UNI EN 1729, UNI 4856 e UNI EN 14434.



A parte che l'OCSE certifica il miglioramento in 30 anni della nostra formazione mentre da quando è in carica questo governo i nostri laureati che trovano lavoro sono passati dal 71% al 67% e che per favorire l'inserimento destinano solo lo 0,8% del PIL.



Quindi famiglie abbandonate mentre l'evasione attuale è pari al 17,5% cioè circa 275 miliardi annui, strano il condono IVA del 2002 pagato con il 1% dell'evasione ha portato un accertamento di soli 3 miliardi, quanto è evaso anche negli anni successivi?.



La produzione industriale perde lo 0,5 mese su mese pari a circa 1,6 annuo, non esiste programmazione di necessità ma solo scelte aziendali non nazionali.



Questo non è governare ma solo galleggiare in un mare di ingiustizie.



Tagliare non vuol dire proporre ma posticipare ad altri il compito di mettere in sicurezza la nazione.



Partiamo dall'alto oltre a ridurre i parlamentari bisogna definire tutti i ministeri necessari e relative coperture, assumere giovani per ricambio modi di lavoro e relazioni, dare sicurezza sia di leggi che adempimenti.



Bacini territoriali omogenei nei servizi e coperture lavoro – famiglia.



Basiano 23 settembre 2011



Marco Bonfico           

Il lavoro precario rende liberi ma poveri mentre i datori disonesti aumentano la ricchezza

ECONOMIA E FINANZA 19/9/2011

           

IL LAVORO PRECARIO RENDE LIBERI MA POVERI

MENTRE I DATORI DISONESTI AUMENTANO LA RICCHEZZA


L'aver promulgato la legge n. 148/2011 in cui vengono messe a nudo le divergenze nel modo di tartassare i poveri e cominciare a vedere la trave dell'evasione che solo nel 2011 è aumentata del 13,1% mentre nelle regioni amministrate dal centro destra del 14,2% pari al 51,1% (180,3 miliardi) del reddito prodotto.


Accorgersi dopo anni che i vari condoni tombali hanno portato al pagamento delle prime rate lasciando all'oblio per leggi ad hoc.


Ora sono introdotte nuove tasse locali come l'IMU dal 1/1/2012 che accorpa il residuo ICI e la TARSU, aggiungendo addizionali IRPEF del 0,8% Comunali, Regionali 1,4% 2012 e 13 2% 2014 e 3% nel 2015 escluse tasse di scopo per opere varie.


Lasciamo fuori i derivati che a livello mondiale hanno toccato la somma di 600.000 miliardi di dollari.


Il lavoro dei giovani viene lasciato alla “contrattazione aziendale” mentre l'aiuto alla pensione sociale dovrà essere integrata dagli anziani che toglieranno il lavoro non uscendone mentre loro sono a casa (oltre 30%) naturalmente i versamenti e i pagamenti delle pensioni del parlamento non sono tagliate e rimangono in toto a nostro carico (vedi Cicciolina).


La recessione esulta, questo governo pensa solo al proprio salvataggio e quello del Premier.


Le borse vanno regolate, paniere libero e vincolato.


Sostenere le perdite d'impresa è sbagliato, sostenere il nuovo prodotto è corretto e calmierante.


Basiano 19 settembre 2011


Marco Bonfico

Recessione Italia - I tecnici scorticano mentre i lavoratori e gli industriali piangono

ECONOMIA E FINANZA 5/9/2011

RECESSIONE ITALIA

I tecnici scorticano mentre i lavoratori e gli industriali piangono



La recessione in Italia a tre nomi: Politica; Berlusconi; Bossi.



E' facile trovare la soluzione del problema basta ripristinare sia la politica che le regole sociali di convivenza.



Siamo in recessione dalla fine degli anni 80 del secolo scorso per il passaggio dalla prima alla seconda peggiore repubblica.



Tutte le manovre fiscali sono inutili in quanto come esplicitato nel modello economico – sociale Principio dei vasi comunicanti sono le basi politico – sociali che devono essere messe in sicurezza.



La politica a la testa altrove: è l'insieme delle leggi che regolano l'equilibrio sociale non punture di spillo economiche.



Tutti parlano di economia stagnante e aumento pressione: sono palliativi non incidono il malessere totale.



Il pareggio di bilancio a senso se le regole socio – economiche sono in equilibrio: noi non abbiamo equilibrio.



Due passaggi sintomatici del problema: il primo riguarda una sentenza della Corte di Cassazione n. 17833 del 30 agosto 2011 che da il senso del malessere sociale in atto in quanto se il lavoratore rifiuta qualche prestazione datoriale non legittima l'assunzione definitiva (precariato a vita); il secondo riguarda il trasporto merci diminuito del 45% rispetto all'anno scorso sovradimensionato per la realtà attuale.



Diamo alcuni pilastri certi: ridefinizione ministeri  e ministri (numero chiuso); definizione ruoli manageriali chiusi; apertura assunzioni pubblico impiego (quantificazione certa in base popolazione); definizione partiti politici ammessi in parlamento (quantità rappresentativa); definizione percorsi formativi amministratori EE.LL., siamo solo all'inizio.



Conosco ogni singola virgola del problema ma i tempi sono lunghi.



Basiano 5 settembre 2011



Marco Bonfico           

Regole politico-economiche - Manovre estive

ECONOMIA E FINANZA 19/8/2011

REGOLE POLITICO – ECONOMICHE

Manovre estive



Il riscontro di quello che sta succedendo viene evidenziato dai passaggi di caduta sia della mancanza di conoscenze effettive dei bisogni reali che dalle regole necessarie al mantenimento del benessere nazionale (principio dei vasi comunicanti).



La natalità (figli) è un bene fondamentale.

Il lavoro da la possibilità di migliorarsi e migliorare la crescita socio-economica.

Il mercato è un complemento non una priorità.

Il pareggio nelle regole è un arma a doppio taglio che deve ottemperare l'equilibrio dei diritti-doveri plurimi di una nazione.



L'appartenenza ad un consesso di nazioni (Unione Europea) modifica in parte i quattro commi precedenti in quanto è l'insieme di regole comuni che determinano il bilanciamento del modello politico – socio – economico.



Pertanto le due manovre economiche (legge n. 111/2011 e D.L. n. 138 del 13/08) non ottemperano ai nuovi requisiti di sobrietà economico-sociali necessari al superamento recessivo del modello economico attuale e il nuovo modello sociale.



Il corollario dei dispositivi e delle proposte messe in conto da tutte le parti politiche non centra il bersaglio in quanto sono da definire prima le nuove regole e non spostare il peso economico – sociale senza prevedere le variabili multiple interessate su più decenni e non 2 o 3 anni attuali.



Il conto quantificato per Regioni e EE.LL. è di circa 15 miliardi e il recupero sarà con tasse di scopo.



Le pensioni sono perfettamente in equilibrio senza contare tutti i nuovi requisiti tra i quali: lavoratori scuola con finestre e più anni di lavoro, anticipo al 2012 quota 97 pensione con 35 anni contributi, i lavori usuranti non possono utilizzare ai fini pensionistici i bollini figurativi.



Ai fini del lavoro le famose quote IRPEF saranno deducibili e pertanto 90 mila uguale a nuovo totale + 142 euro, vedete voi chi paga.

Strano ma vero i dipendenti della Camera e del Senato prendono oltre la tredicesima anche la quattordicesima e la quindicesima vedete voi.



Uno studio della Banca d'Italia accerta che i capitali all'estero assommano ancora per 80 miliardi, questo governo per salvare i ladri ha fatto vari scudi per racimolare le briciole e far pagare ai contribuenti onesti, strano sembra che si voglia salvare con altro scudo le rimanenze,



Ora si parla di liberalizzazione totale d'Impresa già sancito con l'articolo 29 legge n. 111/2011 e il D.L. attuale  art. 3, oltre a ciò possono essere scaricate le spese di arredo, e noi paghiamo.



Le imprese devono essere aiutate solo per l'incremento di lavoro (strumentazione) e non soldi a fondo perduto che intanto sono pagati non dalle imprese ma dai contribuenti.



Per quanto riguarda le Provincie non deve essere messo in conto solo il numero di abitanti ma tutte le variabili complementari che incidono politicamente e socialmente (contaminazioni e ripicche), quindi il risultato ottimale sono massimo quattro distretti per regione.



Il ruolo dei Comuni essendo fondamentale per la democrazia partecipativa e i servizi erogati ha senso se il rapporto popolazione supera i 3.000 abitanti e le aree produttive (industriali, artigianali, commerciali e agricoli) complementari soddisfi un minimo di rapporto lavoro in loco.



Infine sono le aree grandi formative che devono essere definite in base ai fabbisogni territoriali e nazionali nel medio e lungo periodo (non riforma Gelmini attuale).



La recessione è già presente nella nostra nazione per tutti i motivi esposti.



Basiano 19 agosto 2011



Marco Bonfico           

Rigovernare i sistemi economici - Rientro nostri conti politici

ECONOMIA E FINANZA 8/8/2011

RIGOVERNARE I SISTEMI ECONOMICI

Rientro nostri conti politici



Le proposte fatte dal nostro governo per rientrare nel pareggio di bilancio spingendo nella compressione del Welfare e rilanciare le liberalizzazioni sono sbagliate in quanto non è in gioco solo un problema economico ma un sistema mondiale di regole sociali.



Il G7 non ha senso se si affrontano le resistenze ad un attacco borsistico senza regolare in modo uniforme i mercati (copertura finanziaria giornaliera della posta giocata) e sostenere il consesso civile.



Chiariamo il concetto per quanto riguarda il nostro Stato, il Welfare pensioni è oltre il pareggio se si considerano tutte le variabili connesse già esplicitate sia al governo che ai sindacati, per quanto riguarda la sanità sono i manager da eliminare (politici e numero elevato).



Le liberalizzazioni: in questo frangente non hanno senso (dismissioni patrimoni Enti Pubblici) in quanto non è più valido il modello economico americano (già espresso prima della crisi).



Devono essere definite le coperture industriali (quantità per processi) di permanenza nel medio e lungo periodo nel nostro Stato e su esse basare gli sgravi (fabbisogno europeo).



La crisi è solo all'inizio se si tiene conto del principio dei vasi comunicanti e le conseguenze già avvenute in passato per passaggi socio economici meno globali.



Sono forze contrapposte di sistemi economico – sociali di riferimento di cui le monete base di scambio il cui valore intrinseco è messo in discussione (dollaro – euro – yuan).



Ci risiamo è la politica che viene messa in discussione con tutti i suoi livelli di contaminazione e le regole sociali di rappresentanza se non si vuole arrivare a sommovimenti popolari già latenti.



Conti politici



Diamo alcune cifre dello sperpero di denaro provocato da gestione clientelare fatto nell'ultimo decennio (8 PDL – 2 Sinistra):

Aumento e/o divisione dei Ministeri e Ministri;

Aumento Provincie con corollari accessori (oltre 2 milioni l'una mensili);

Aumenti costo Senato da 368 a 603 milioni;

Pensione degli onorevoli che con solo versamento di 1006,51 euro mensili percepirà una pensione di 3018;

Non contiamo le partecipazioni in organismi o direttivi vari, sarà il caso che scelgano a quale stipendio maggiore fare riferimento e aggiungere solo gettone di presenza verificato e quantificato preventivamente.



Il risparmio è assicurato senza mettere le mani in tasca.



Basiano 8 agosto 2011



Marco Bonfico

 



               

L'altra metà del cielo non spreca risorse - Governare il cambiamento

LAVORO 1/8/2011

L'ALTRA META' DEL CIELO NON SPRECA RISORSE

(Governare il cambiamento)



L'ultimo decreto attuativo del federalismo sposa la causa della incandidabilità per 10 anni per dissesto finanziario degli organi Statali e Comunali come dire che colpa politica grave comporta solo l'uscita di scena mentre i nostri Top Manager (Alitalia) pur avendo portato al disastro si sono date buone uscite milionarie (e noi paghiamo).



Il governo riferirà in aula che i colpevoli sono altrove, per quanto riguarda l'aver portato al punto di non ritorno il paese, l'ultimo prodotto Legge n. 111/2011 da il colpo di grazia non colpendo il malaffare di ingerenza in ogni organismo di amici o trombati del quartierino, ora è colpa del Sindaco Pisapia che cancella il Consiglio di Amministrazione dell'ATM e inserendo magari a costi ridotti nuovi organismi contenendo le spese volute e sostenute a parole dal governo.



In un rapporto sull'industria della CISL in tre anni sono stati persi oltre 508 mila lavoratori a cui aggiungere quanto fatto dalla Gelmini di altri 144 mila  e con la benedizione del governo le industrie de-localizzano in altri Stati.



Si richiede un senso di discontinuità favorendo le famiglie e le imprese legate al territorio, questo è dimostrato dal legame intrinseco che noi italiani abbiamo in quanto il nostro patrimonio immobiliare è passato dai 6.243 miliardi del 2009 ai 6.335 miliardi del 2010 questo dimostra oltre ogni politica che vogliamo lavorare nelle Provincie e che ogni impegno deve tendere a qualificare sia la formazione che la produzione in loco.



L'ultimo censimento degli immobili pubblici 2011 da oltre 530 mila unità per un valore di mercato tra i 239 e i 319 miliardi senza contare i terreni valore 49 miliardi, tutto ciò significa che noi non siamo poveri in senso lato ma è la classe politica che deve essere ridimensionata e qualificata.



Il colmo è il profondo rosso dell'occupazione giovanile per la perdita solo al Sud di oltre 281 mila lavoratori, i nostri giovani non hanno futuro.



Una notizia se confermata da il senso del gestire la politica di questo governo, nel Blog di Grllo si afferma che in cambio di depositi in Italia di scorie nucleari francesi questi danno un sostegno economico europeo.



Affidiamoci alla nostra metà del cielo che comunque gestiscono i nostri bilanci sempre più magri arrivando a fine mese senza ringraziare chi evade e fa perdere tempo e denaro pubblico per favorire processi lunghi (Berlusconi – Ghedini) ricordatevi questi nomi in questi tre anni quantificate le giornate perse e presentate il conto.



Basiano 1 agosto 2011



Marco Bonfico             

Lo Stato e il mercato - Governare i fabbisogni

ECONOMIA E FINANZA 19/7/2011

LO STATO E IL MERCATO

(Governare i fabbisogni)



Il D.L. n. 98/2011 convertito in Legge n. 111/2011 non soddisfa i mercati e pertanto è bocciato con una perdita di 3,06 pari a 12 miliardi anche se oggi tende al recupero.



Per definire le priorità e pilotare i fabbisogni bisogna aver chiaro il concetto che i fondamentali devono dare certezza di risposte economiche e sociali alla nazione e non ai mercati.



E' la classe politica che deve ridimensionarsi e darsi regole partecipative democratiche atte a fornire al popolo il diritto – dovere di eleggere persone in grado di pilotare il paese nei cicli socio economici che si susseguono secondo esigenze contingenti di manufatti atti al miglioramento di vita della società.



Pertanto affermo che in base al modello principio dei vasi comunicanti le varie proposte sul tavolo di entrambi gli schieramenti non danno i segnali del cambio di marcia della classe politica (i fondamentali dicono che siamo sull'orlo del precipizio).



La proposta Calderoli che modifica la composizione dei due rami del parlamento va nella direzione giusta anche se contesto l'abbassamento dell'età  (21 anni) per essere eletto nei due rami, come la composizione della compagine governativa che deve essere contingentata.



Preciso meglio l'età deve essere commisurata all'esperienza pregressa negli Enti intermedi: Regione, Provincia e Comune in quanto chi siede in parlamento deve avere cognizione del governo di realtà complesse e dare proposte migliorative, per quanto riguarda i Ministri e i sottoposti devono fare riferimento a Ministeri definiti e non adeguati a scelte politiche in quanto i dirigenti preposti devono sempre avere il quadro globale dei bisogni e dei fondi.



I Ministri devono essere massimo 12 questo da certezza di risultati e visibilità internazionale e punti definiti di riferimento (avete capito).



Ripeto non è tagliando o pilotando le imprese che si raggiungono gli obiettivi, pertanto i vari Tremonti, Draghi e Monti non possono dare il contributo necessario.



I modelli economici stanno cambiando velocemente in quanto le Nazioni sono dentro ad aggregazioni superiori che si confrontano come: Unione Europea, U.S.A., Asia e globale mondo.



Basiano 19 luglio 2011



Marco Bonfico           

Camera dei Comuni - Governo del territorio

POLITICA 12/7/2011

           

CAMERA DEI COMUNI

Governo del territorio


Le Provincie hanno senso se il loro interesse è commisurato ai bisogni plurimi suoi e dei soggetti confinanti.


Pertanto in applicazione dell'articolo 133 della Costituzione vanno riparametrate e compresse sia le competenze che il numero necessario al bisogno Regionale (massimo quattro), in base al principio dei vasi comunicanti.


L'averne creato di nuove aumentano i centri di costo e gli attriti tra attori, vedi la nuova Provincia dell'Ogliastra (Sardegna) che è stata creata con soli 23 Comuni per un totale di 53.000 abitanti.


Un esempio viene dato da un mio recente soggiorno a Vieste. Località bellissima ma dai collegamenti pessimi sia per mancanza di fondi che dai dissapori col le località confinanti.


Il governo del territorio deve avere una camera di compensazione omogenea sia all'interno sia con le poche provincie confinanti.


I presidenti di provincia non devono sperperare i già pochi introiti per farsi macchine di servizio dal costo di 120.000 euro come invece ha fatto Guido Podestà (Milano) quando mancano fondi per manutenzione strade.


La morale sono carrozzoni amministrativi di facciata è meglio che siano i Sindaci del territorio di riferimento a gestire le esigenze (Camera dei Comuni) a rotazione in modo che rispondono in prima persona dei debiti o crediti maturati.


Basiano 12 luglio 2011


Marco Bonfico

Proposte farlocche - Remare contro corrente

ECONOMIA E FINANZA 19/6/2011

           

PROPOSTE FARLOCCHE

Remare contro corrente


La Lega Nord non è un partito di governo ma di rottura.


In un momento cruciale per il passaggio economico da occidentale ad asiatico questa forza politica porta un aggravio delle problematiche sociali per mancanza di programmi atti a spostare l'asse sociale a favore della nazione.


Anche gli Stati Uniti sono sotto scacco in quanto non più in grado di tenere il passo e pertanto soggetti come l'Italia ad un deprezzamento del Rating (Moody's).


Come ho già avuto modo di dire Silvio Berlusconi è un ottimo imprenditore e Giulio Tremonti è un ottimo economista aziendale ma entrambi hanno portato la nostra nazione al collasso socio – economico.


L'aver favorito condoni tombali e finalizzati per categorie specifiche non ha portato ad un recupero certo dei fondi come certificato dalla Corte dei Conti che le somme da percepire per l'anno 2002 saranno recuperate solo nel 2023.


Altro passaggio dirompente come evidenziato dal Corriere Economia del 13 giugno sono le pluri promesse mai mantenute che hanno disattese le pur semplici richieste della propria base elettorale.


Ora la demagogica promessa di passare a sole tre aliquote IRPEF 20 – 30 – 40 quando sono stati i lavoratori che hanno pagato per il passaggio dal 18 al 23 e ora l'intermedia viene aumentata dal 27 al 30, mentre i redditi forti si vedono abbassare l'imposta al 40, come si vede chi paga sono sempre i soliti.


Il lavoro e il mondo circostante devono avere un piano di sostentamento programmato onde evitare di arrivare all'aumento della disabilità 200.000 come sono state certificate di un aumento del 45% in dieci anni, sia il mondo scolastico che il lavoro sono lasciati in braghe di tela.


Come fa il Ministro Brunetta a considerare i precari (voluti con legge n. 30/2004 “Biagi”) persone inidonee ai diritti.


Riduciamo il Parlamento del 50% con voti di preferenza e le Provincie solo 4 per regione con compiti specifici.


Esprimo un concetto basilare per la nostra nazione: Non bisogna produrre di più ma produrre meglio.


Basiano 19 giugno 2011


Marco Bonfico

Acqua e nucleare - La vita contro il dolore

AMBIENTE 5/6/2011

           

ACQUA E NUCLEARE

La vita contro il dolore


La non conoscenza dei fatti principali indica la forza di posizione che il governo porta avanti per tenere in campo la cricca dei sostenitori del privato è bello e la spesa e non gli utili sono a carico della collettività.


L'acqua elemento fondamentale di vita deve essere data al privato (gestione) in quanto la parte usurabile ha bisogno di manutenzione continua e il pubblico non è idoneo a dare profitti.


Applichiamo ora il principio dei vasi comunicanti


Da una mia esperienza precedente posso dire che nei decenni (1950 – 1980) nelle municipalizzate è vero che i pozzi e gli acquedotti venivano a costare in modo elevato per i manufatti (soggetti a correnti vaganti) ma ora sono prodotte tecnologie che hanno ridotto le perdite e la conoscenza (mappe) stanno portando nei termini fisiologici il ricambio.


Certo lo smembramento dei correttivi gestionali (gas) ha prodotto l'ingresso di imprese internazionali che guadagnano ma non ottemperano al superamento del gap di spesa, non bisogna abbassare la guardia e sarebbe il caso per dar fiato alle imprese territoriali di riportare in loco la gestione.


Il nucleare non è economico in quanto i costi aumentano in proporzione all'anzianità dell'impianto ed allo smaltimento scorie (20.000 anni), era idoneo fino a tutti gli anni 80 mentre ora con l'abbattimento dei costi energetici per nuovi manufatti sono entrati sul mercato energie alternative in sviluppo gestibili da molte imprese e non da poche per la diversificazione delle proposte.


Non riesco a capire siamo in emergenza occupazionale e non puntiamo a dinamiche di ingressi lavorativi nel settore.


Ribadiamo il concetto attualmente il costo di Chernobyl è del 7% del bilancio nazionale Ucraino, strano che si dichiari che solo la Germania chiuderà le centrali mentre anche la Svizzera provvederà alla chiusura dell'ultima nel 2034, altra precisazione le medesime se entreranno in funzione tra vent'anni non daranno più del 10% del fabbisogno nazionale.


Basiano 5 giugno 2011


Marco Bonfico

Dalle stelle alle stalle - Declino di una nazione

ECONOMIA E FINANZA 31/5/2011

DALLE STELLE ALLE STALLE

Declino di una nazione



Il Governatore Draghi conferma che la manovra economica di 40 miliardi di euro si dovrà impostare già a giugno di quest'anno per il pareggio di bilancio nel 2014, questo significa che saranno ancora chi produce e lavora a pagare le negligenze mai sanate del disastro economico Berlusconiano.



Mi spiego meglio l'aver giudicato Giulio Tremonti un ottimo economista è errato in quanto il medesimo è superbamente ferrato per le gestioni industriali ma è un pessimo gestore dell'economia statale.



Confindustria a tutte le ragioni del mondo a chiede un cambio di marcia ma a altrettanto torto a far pendere solo sul proprio versante il peso degli investimenti.



Il principio dei vasi comunicanti in economia non deroga a leggi ferree di contaminazioni necessarie.



La settimana scorsa ero alla Bocconi per assistere ad una lezione sul futuro scolastico ed ho costatato con rammarico la poca coerenza complementare per raggiungere l'obiettivo formativo (commento sul loro sito).



Siamo passati dall'aver aumentato l'indice di riferimento di produttività senza verificare i passaggi necessari, il debito pubblico è aumentato dal 104% del 2008 al 120% del 2010, le nascite necessarie al mantenimento di un ricambio generazionale sono ferme al 1,3 figli a coppia, mentre sono state riempite le aule (tra i 26 e i 30 studenti per classe) a discapito della didattica tutto per i tagli trasversali prodotti.



I percorsi necessari come ho avuto modo di esplicare sono tre e sono: Politico, Amministrativo e Formativo tutti intrinsecamente legati.



Siamo solo all'inizio di un profondo cambiamento che coinvolgerà noi tutti come è stato ribadito dal voto popolare riscontrato ieri.



Basiano 31 maggio 2011



Marco Bonfico  



Patto per il lavoro - Pianificazione

LAVORO 9/5/2011

PATTO PER IL LAVORO

Pianificazione


Il compito di un governo è definire un piano generale programmabile nel tempo in cui forze politiche contrapposte integrano i temi fondamentali al miglioramento del tessuto sociale.


Pertanto il Decreto sviluppo dovrebbe tenere conto delle priorità verificate in base al principio dei vasi comunicanti come correttivi in meglio e non aria fritta o polveri sottili che bloccano di fatto lo sviluppo (vedi concessioni balneari di 99 anni).


Ora la parte imprenditoriale si assume la responsabilità di dare linee guida per quanto di sua competenza e si fanno appoggiare dalla Cassa Deposito e Prestiti favorendo impegni esteri lasciando in braghe di tela la popolazione.


L'occupazione femminile è il Italia ferma al 48% mentre la media OSCE è al 59% gli obiettivi UE sono un occupazione al 75% nel 2020 e noi siamo fermi al 61,7% e la disoccupazione giovanile è cresciuta del 4% nel 2009.


Altri paesi come Brasile e Germania hanno bisogno di manodopera attualmente insufficiente tanto che la Germania apre all'ingresso di immigrati dai paesi dell'Est, noi li rispediamo indietro anche per i lavori che non vogliamo più fare.


Dove è finita la preveggenza del super ministro economico che conosce molto bene le aziende ma che non capisce nulla di una nazione diamo esempi concreti.


Riforma Gelmini cancellazione di 140.000 tra Docenti e Ata (2008 – 2011) ora assunzione di 65.000 (30.000 docenti e 35.000 Ata) mentre solo per buchi attuali ne mancano in questo anno accademico 67.000.


In Lombardia il Presidente Formigoni corregge i decreti di cui sopra per garantire la preparazione e l'inserimento di Medici ed Infermieri che stanno mancando (circa 7.000).


Il Ministro Brunetta scopre l'acqua calda senza scomodare Deloitte Consulting che con un analisi afferma che la gestione dello Stato è in mano a persone con più di 45 anni per il 61% e che nell'arco di dieci anni andranno in pensione oltre un milione sui 3,5 milioni attuali, alla faccia di una gestione efficiente (15 anni di cure Berlusconiane) contrarre le assunzioni e aumentare le sedie dei responsabili (soldi).


Come mai il decreto sviluppo non applica la direttiva europea già recepita in Italia contenendo le remunerazioni dei Top Manager del 5% con stipendi di 90.000 euro e del 10% sopra i 150.000 euro definendo percorsi di risultato per erogazioni mentre il divario è superiore al 400% sugli altri lavoratori.


Quindi


Piano Europeo

Definizione necessità globali in base inserimento di nuove nazioni, di imprese, forze lavoro e commercio.


Piano Nazionale

Quantificazione delle aziende e/o bacini industriali dedicati e minimi/massimi di imprese non autorizzate ad uscire dalla nazione.


Piano Regionale

Quantificazione formazione, infrastrutture, PGT omogenei, riduzioni Provincie (bacini di eccellenza).


Basiano 9 maggio 2011


Marco Bonfico


Pulsioni sociali nei sistemi globali economici - Principio dei vasi comunicanti = Evoluzione spazio temporale a 360°

ECONOMIA E FINANZA 4/5/2011

PULSIONI SOCIALI NEI SISTEMI GLOBALI ECONOMICI

(Principio dei vasi comunicanti = Evoluzione spazio temporale a 360°)


Dopo un po' di silenzio devo ritornare sui sistemi economici globali per riordinare le idee e contestare metodi non accettabili di applicazione di un modello principio dei vasi comunicanti che non è quello che viene percepito negli articoli proposti su GOOGLE in quanto come esplicitato più volte la metodologia è diversa e tiene conto sia dei problemi economici che organizzativi.


Nell'Unione Europea sta avanzando un pericolo che è anche insito nella nostra nazione e che è la Lega Nord in quanto è un movimento che combatte sia l'immigrazione che l'attività frontaliera fra Stati Sovrani privilegiando interessi territoriali non consoni ai modelli socio economici attuali (Svizzera e Finlandia).


Un altro passaggio fondamentale è il riconoscimento della diminuzione del modello socio-economico americano come punto di riferimento come già esplicitato in tempi non sospetti e ben prima dell'abbattimento della tripla AAA non previsto nel breve periodo (Principi generali 7 aprile 2008, Modello di economia del 27 aprile 2008).


Pertanto quanto sta avvenendo è la sintomatologia dei processi innescati senza tenere conto delle necessità delle popolazioni nel nuovo ciclo storico dei fattori trainanti di un cambiamento non pianificato ma dalle conseguenze ineludibili


Da qui l'esplosione di richieste ed il successivo innalzamento delle pulsioni sociali che dimostrano la negligenza di favorire solo caste speculative.


L'economia come viene attualmente intesa non è il modello corretto, solo la pianificazione secondo schemi Top – Down portano alla soluzione dei problemi.


Ecco il motivo del passaggio di interessi globali in capo alla Cina e il conseguente svuotamento del peso politico – economico se non si interviene con piani mirati di riequilibrio di evoluzione spazio temporale a 360°.


L'aver contrastato gli interessi espansivi senza tener conto dell'inserimento nel proprio tessuto cellule propedeutiche allo svuotamento economico.



Da qui la perdita nostra di interessi territoriali e conseguenti riposizionamenti di nuove realtà BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) che spostano l'asse economico su altre realtà nel 2014 peseranno per il 61% della crescita mondiale.


Gli USA stanno raggiungendo il massimo del debito consentito dalla loro legge finanziaria 14.300 miliardi di dollari di cui 3.000 miliardi di riserve Cinesi e 4.000 dai BRICS questo significa che sono loro che determinano il valore reale.


La miopia dimostrata nel gestire i 27 paesi UE ha portato il debito pubblico sopra 80% del PIL, ora il nostro paese per raggiungere il famoso pareggio di bilancio nel 2014 dovrà ridimensionare la spesa del 7%, cioè dagli 801,8 miliardi di euro del 2010 ai 742,6 miliardi del 2011, questo comporterà che gli EE.LL. riceveranno 108,7 miliardi in meno nel 2011.


Ora in questa situazione dovremo aumentare le spese belliche, come ce la caveremo?

Basiano 4 maggio 2011

Marco Bonfico

I ricorsi dei precari - La Lega Nord fa testo

SCUOLE E CULTURA 27/4/2011

I RICORSI DEI PRECARI

La Lega Nord fa testo


In un paese normale i lavoratori contestano prese di posizione che nuocciono al buon andamento e ai diritti – doveri acquisiti in anni di servizio.


Da qui i ricorsi per farsi mettere in ruolo onde adempiere ad un programma di valori da trasmettere agli studenti in modo continuativo e non cambio di metodologie in corso d'opera.


Non è il caso di questo governo che mina in ogni parte i diritti del sapere a favore di tagli indiscriminati e dulcis in fondu promuove un Decreto Legge per cancellare i ricorsi presentati dai precari per il riconoscimento del pregresso.


Quando invece il TAR Lazio con la sentenza n. 3251/2011 del 14 aprile dichiara illegittimi i Decreti n. 62 del 6/7/2009 e n. 55 del 6/7/2010 (taglia organici) mentre nel DL sopra richiamato parla di assumere 30mila docenti e 35mila tecnici e amministrativi per surrogare i vuoti da pensionamento.


Non bastano le proposte di modifica libri di testo da parte di Gabriella Carlucci PDL ma vi sono pure le richieste della Lega Nord di preservare da lingue straniere (sotto il Po) i propri territori.


Le Università non avendo collegamenti con il mondo del lavoro stanno avendo una diminuzione delle matricole dal 68% del 2007 al 62% attuale con un calo in quattro anni del 9,2% (meno 26mila).


Precisazione l'insegnante di sostegno non è un tappabuchi come precisato dalle Linee guida per l'integrazione scolastica prot. 4274 del 4 agosto 2009.


Vi sono inoltre modelli di integrazione che danno risultati sia a ROMA che a Milano per l'inserimento dei Rom proposti dalla Comunità di Sant'Egidio con un progetto di diritto al futuro che fa lievitare la presenza dal 56% al 87%.


Nonostante buoni esempi procederanno con nuovi tagli, ma dove sono i doveri.


Basiano 27 aprile 2011


Marco Bonfico

Per il governo il precariato è bello - Per la Lega l'evasione

LAVORO 12/4/2011

PER IL GOVERNO IL PRECARIATO E' BELLO

Per la Lega L'evasione


Da un dato certificato risulta che dal 1876 al 1976 sono emigrati per lavoro 24 milioni di italiani mentre ora siamo terra di immigrazione per circa 5 milioni pari al 8% e aumentano al ritmo di 400.000 annui.


Altro passaggio è l'ingresso nell'Unione Europea da 1° maggio di lavoratori provenienti dall'Est Europa (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Lettonia e Lituania).


Cosa significa questo: che dare e fornire forza lavoro sono parte integrante di un disegno complessivo dei contrappesi dei diritti-doveri di un governo che deve prevedere sbocchi socio-economici di integrazione.


Non è quello che è stato attuato nel corso del decennio passato, la legge n. 30/2004 e la n. 185/2010 autorizzano il precariato in ogni sua estensione e di fatto demandano ad altri soggetti il compito di selezionare la forza lavoro (caporalato).


Secondo una stima di Italia Oggi in 10 anni saranno cancellati dalla scuola 270.000 docenti mentre i precari attuali sono 240.000 e per completare i tagli della legge n. 112/2008 ne mancano ancora 30.000.


I termine del discorso sono che abbiamo oltre il 30% di giovani senza lavoro in quanto non vi sono approcci concreti scuola – lavoro in grado di preparare l'ingresso, da qui l'apprendistato dai 18 ai 29 anni che non applicato visto che sono solo il 3,7% degli ingressi mentre i vari co.co.co., co.co.pro., tempo determinato sono il 64,3% (totale precari circa 4 milioni) mentre il tempo indeterminato è solo il 23%.


Ora la maggioranza sono gli invisibili cioè non definibili in un progetto obiettivo di vita sociale, perciò il Professore Pietro Ichino propone contratti a tempo indeterminato con aumento di flessibilità e licenziabilità, naturalmente questo non vale per il corpo politico in generale.


Per risolvere il problema alla radice bisogna eliminare la corruzione e l'evasione come è dimostrato dalla Guardia di Finanza che nella sola Lombardia è del 8,2 miliardi nel 2010 mentre nel Veneto è intorno al miliardo.


Per inciso lotta da Big tra CIR e Fininvest e la Lega con sgravi precisi ad evasori totali.


Il problema Lega nei territori di confine ha portato alla vittoria la controparte Ticinese (Svizzera) che come primo atto decide fuori dalle scatole i frontalieri italiani, questa è la dimostrazione che non è partito di governo ma di protezioni ideologiche che stanno portando alla rovina del paese Italia.


Basiano 11 aprile 2011


Marco Bonfico

La sicurezza va a ramengo - I conti della serpe (Lega)

SICUREZZA 5/4/2011

LA SICUREZZA VA A RAMENGO

I conti della serpe (Lega)


Vediamo di definire il prologo della sicurezza voluta da questa forza politica che punta a definire un percorso di secessione socio-politica e le regole di convivenza civile.


Il problema Lampedusa è stato affrontato come l'Aquila con l'aumento costante di pressione psicologica onde arrivare ad un costo aumentato di figura politica per le soluzioni proposte.


Il Ministro Maroni preconizzando l'arrivo di profughi in maniera non definibile per problemi legati ad un governo che sta cercando di contenere l'esodo dalla Libia di 150.000 profughi il riversamento sull'Europa di forza lavoro a basso costo, non ha provveduto a fornire postazioni di alimenti, acqua e abitazioni.


La Tunisia dal canto suo cerca di uscire con contesti di contenimento delle pulsioni interne di modifica dello status quo.


Vi è un personaggio di Tolkien nel libro Le Due Torri Vermilinguo che esprime in modo sintetico il modo di porsi della Lega nel confronto degli altri attori politici onde raggiungere il suo scopo ad integrazione il costo aumenta con la debolezza politica del partner a danno della popolazione nazionale.


Andiamo ora ha quantificare i costi sociali di riferimento che sono: Utilizzo dei VV.FF. in sostituzione della Protezione Civile (costava troppo) con conseguente diminuzione nei territorio dei servizi prestati (interventi urgentissimi) non pagando ne straordinari ne mezzi obsoleti;

Forze dell'ordine impiegate come guardie carcerarie quindi anche loro distolte dai servizi (rapine, omicidi, sequestri), il costo quantificato a profugo 100 euro giornalieri.


Non bisogna trascurare l'evasione dai “campi” con ripercussione sui territori attraversati per procurarsi i viveri necessari all'espatrio verso altre nazioni, con permessi provvisori.


Mancano ancora i costi delle tendopoli e delle navi passeggeri.


Basiano 5 aprile 2011


Marco Bonfico

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